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L’Aquila e Teramo insieme: la Camera di Commercio Gran Sasso è quasi realtà

Camera di Commercio Gran sasso d'Italia, c'è l'ok per il varo dalle associazione di categoria. Biondi: "La fusione L'Aquila -Teramo è opportunità di valorizzazione"

L’unione tra la Camera di Commercio dell’Aquila e quella di Teramo è ormai matura. Nascerà la Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia.

“Il percorso di aggregazione delle Camere di commercio dell’Aquila e Teramo, ormai concluso, è irreversibile e, nel contempo, si ribadisce che le due sedi rimarranno aperte e continueranno ad erogare servizi alle imprese esattamente come avviene attualmente, come peraltro, previsto nella Delibera di fusione“.

Così Confindustria Teramo e L’Aquila, Ance Teramo e L’Aquila, Confcommercio Teramo e L’Aquila e Confesercenti Abruzzo, sulla nascita della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, nella volontà “una volta per tutte, di fare chiarezza ed esporre le linee di indirizzo”.

Sulla fusione, caratterizzata da polemiche e spaccature, si è espresso negativamente il vertice camerale di Teramo. Le associazioni in questione, con una nota, ritengono che “Visto l’ampio dibattito aperto nelle ultime settimane, sia necessario un bilanciamento tra le due sedi, garantendo la provincia di Teramo con una sede con pari dignità rispetto alla sede di L’Aquila”.

Le Associazioni sottolineano che iniziative alternative, tese a rinviare ogni decisione, non fanno altro che ritardare il processo ormai avviato, “generando nelle rispettive città un sentimento di disorientamento e incomprensione. Elementi, questi, che creano divisioni tra i due territori, con riflessi negativi sui rapporti e sulle future scelte che la nuova Governance dovrà mettere in campo”.

Unione Camera di Commercio L’Aquila – Teramo, parla Biondi

“L’unione delle Camere di commercio dell’Aquila e di Teramo non è una fusione a freddo tra due elementi estranei ma il naturale processo di incontro tra aree, esperienze e peculiarità che individuano nel Gran Sasso un motivo di coesione per il superamento di sterili e antistorici campanilismi. Ringrazio, a tal proposito, i promotori dell’iniziativa congiunta delle associazioni di categoria e produttive aquilane e teramane – Confindustria, Confcommercio, Ance e Confesercenti Abruzzo – che hanno invocato tempi rapidi per la definizione di un matrimonio annunciato da tempo”. Lo dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

“Si tratta, infatti, di un percorso avviato e definito da norme tese a razionalizzare e ottimizzare le funzioni di organismi strategici nell’opera di rilancio e valorizzazione delle economie locali. – sottolinea il sindaco – Le fragilità delle aree interne non sono determinate solamente dagli elementi naturali e orografici dei territori ma anche, se non soprattutto, dalla mancata condivisione di obiettivi comuni in grado di renderli attrattivi e mettere a sistema comune servizi essenziali, come sanità, trasporti o istruzione, in grado di arginare il fenomeno dello spopolamento”.

“Il processo di aggregazione degli enti camerali è una opportunità di valorizzazione dei rispettivi tessuti economico-produttivi. – conclude Biondi – I corpi intermedi sono stati un valore aggiunto nelle dinamiche di sviluppo ed espansione dell’intero Paese: la capacità di essere uniti, per portare avanti le istanze delle comunità, ancor prima che delle singole città, può essere la chiave di volta per poter tornare a essere protagonisti di un mercato globale in cui solo chi è in grado di comporre un fronte comune potrà essere competitivo rispetto ai giganti dell’economia mondiale”.

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