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Perdonanza, bersaglio mobile De Amicis

Il sindaco Biondi replica alle polemiche sorte sulla direzione artistica perdonanza e decennale di Leonardo De Amicis.

Il sindaco Biondi replica alle polemiche sorte sulla direzione artistica perdonanza e decennale.

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, alla nota dei consiglieri del Passo Possibile Paolo Romano, Elia Serpetti, Americo Di Benedetto, Emanuela Iorio, Antonio Nardantonio.

I consiglieri avevano sollevato polemiche sulla regolarità della nomina del direttore artistico e anche sui titoli dello stesso: “ad un’analisi attenta degli atti si è scoperto che Leonardo De Amicis, seppur ammesso e valutato positivamente dalla commissione giudicante con un punteggio che lo fa posizionare secondo in graduatoria, possieda solo il diploma di maturità artistica conseguito al Liceo Musicale, titolo non ritenuto valido per concorrere al bando, che richiedeva il possesso del diploma di Conservatorio o della Laurea” si legge infatti nella nota dei consiglieri.

Perdonanza e nomina De Amicis, Biondi risponde

«Il maestro Leonardo De Amicis, in un patto d’affetto e stima con gli aquilani, nel 2018 ha dato la sua disponibilità, in forma gratuita, a curare per tre anni la direzione artistica della Perdonanza celestiniana. Le dichiarazioni di alcuni consiglieri di opposizione dimostrano una preoccupante superficialità nell’affrontare e nel confrontarsi sulle questioni che riguardano la nostra città e il suo territorio. In una fase storica così determinante per L’Aquila, in cui sono in campo diversi e molteplici sforzi e iniziative tese a declinarne la rinascita, le loro iniziative appaiono pretestuose e autoreferenziali ma, sopra tutto, prive di sensibilità politica e culturale.»

«Ho già avuto modo di chiarire, rispetto alle celebrazioni per il Decennale, che il comitato scientifico, presieduto da Giampiero Marchesi, ha selezionato eventi già definiti artisticamente e progettualmente e, quindi, non necessita di una direzione artistica.»

 

La nota dei consiglieri del Passo Possibile

Il 27 febbraio 2019 c’è stata la pubblicazione del bando per la nomina di un direttore artistico per il Decennale e la Perdonanza 2019. Era evidente la volontà politica di affidare ad una figura di comprovata capacità ed esperienza il ruolo di direzione dei due eventi più importanti per la città.

La commissione, di natura tecnica, che dunque avrebbe dovuto avere competenze artistiche, presieduta del segretario generale Alessandra Macrì, si è riunita in data 27 marzo per stilare la graduatoria di merito dei quattro candidati che hanno risposto al bando dai requisiti molto stringenti e puntuali.

Al primo posto si è classificato il maestro Maurizio Cocciolito, direttore artistico dei Solisti Aquilani, al secondo posto Leonardo De Amicis, già direttore artistico della Perdonanza 2018, al terzo Sara Cecala, pianista con pregresse esperienze di direzioni artistiche.

Il quarto candidato risulta escluso.

Il 29 marzo, quando ancora la graduatoria non era ancora resa pubblica, e purtroppo non lo sarà mai, lo stesso De Amicis ha inviato al Comune la sua rinuncia a 2 giorni dalla redazione del verbale della commissione per la graduatoria.

Nel frattempo il segretario generale, nella sua veste di responsabile unico del procedimento, ha scritto il 3 marzo al maestro Cocciolito, primo classificato, che, seppur vincitore, non può essere nominato per motivi di inconferibilità a causa del suo incarico quale direttore artistico dei Solisti Aquilani.

Il 12 giugno con determina numero 2215 il segretario comunale ha deciso di non conferire l’incarico alla terza classificata, l’unica rimasta con i requisiti di idoneità dopo averle preannunciato, con due preavvisi di diniego, che il Comune non avrebbe proceduto alla nomina sulla base di un punteggio ottenuto da ritenersi troppo basso e pertanto non confacente alle esigenze dell’Ente e di una invocata non conformità della stessa all’avviso, non supportata tuttavia da nessun fatto oggettivo.

La tesi invocata dal Comune è quella che un’unica candidatura rimasta valida genererebbe l’impossibilità di comparazione tra le candidature; ma essendo stati sottoposti a valutazione quattro candidati che solo dopo la compilazione della graduatoria sono stati dichiarati uno inidoneo, uno inconferibile ed un altro rinunciatario, appare evidente che la comparazione tra i candidati ci sia stata, validamente certificata da un punteggio e dalla relativa graduatoria.

Il Comune, nonostante sia in palese contraddizione, ha deciso quindi di concludere con una determina una procedura amministrativa avviata con una delibera, proseguita con la pubblicazione del bando e conclusa con una graduatoria di merito stilata, ma mai pubblicata, annullando pertanto l’impegno di spesa di 30.000 euro destinato al progetto.

Ma c’è di più: ad un’analisi attenta degli atti si è scoperto che Leonardo De Amicis, seppur ammesso e valutato positivamente dalla commissione giudicante con un punteggio che lo fa posizionare secondo in graduatoria, possieda solo il diploma di maturità artistica conseguito al Liceo Musicale, titolo non ritenuto valido per concorrere al bando, che richiedeva il possesso del diploma di Conservatorio o della Laurea.

E così De Amicis che sarebbe dovuto essere escluso a monte dalla commissione per il bando sul direttore artistico di Decennale e Perdonanza, è stato presentato nel corso di una recente conferenza stampa del sindaco Pierluigi Biondi quale nuovo direttore artistico dei Cantieri dell’immaginario e della Perdonanza.

Non possiamo che ravvisare una palese e costante violazione delle regole che l’amministrazione stessa si dà, immaginando un diverso esito e solo per condire di trasparenza ogni loro macchinosità.

Resta da chiedersi come possano oggi degli stimati professionisti, quali Leonardo De Amicis, mettere la loro reputazione nelle mani di cotanta incapacità e sciatteria.

 

Lapidario il commento dello stesso De Amicis

«Con L’Aquila, la mia città, ho stretto un patto, promettendo che mi sarei occupato della Perdonanza per tre anni, dall’edizione 2018 all’edizione 2020, senza percepire alcun compenso. Questo è il mio impegno.»

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