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Bandiere Blu 2019: tra i 10 vessilli in Abruzzo anche Lago di Scanno

Bandiera Blu 2019: 10 vessilli in Abruzzo, quest'anno Villalago nell'Aquilano. In Italia sono 183 i comuni con 385 vessilli.

Bandiere Blu 2019: quest’anno l’Abruzzo conquista 10 vessilli.

Una Bandiera Blu in più rispetto all’anno scorso data per Villalago in provincia dell’Aquila; rispetto alle 9 dello scorso anno, è per Villalago (Scanno, Acquevive-Gestione Ciccotti, Parco dei Salici).

Una novità per il territorio aquilano che conquista la bandiera blu per uno specchio lacustre; solitamente il vessillo viene assegnato a località marine balneari o aree marine protette, come la Riserva dello Zingaro in Sicilia.

Per i porti abruzzesi conferma quest’anno la Bandiera Blu il Marina di Pescara.

Queste tutte le località abruzzesi oltre la recente new entry di Villalago che possono fregiarsi della Bandiera Blu.

Nel Teramano ci sono Tortoreto – Spiaggia del Sole, Giulianova – Lungomare Spalato-Rodi, Lungomare Zara; Roseto degli Abruzzi – Lungomare Sud, Lungomare Nord, Lungomare Centrale; Pineto – Lungomare dei Pini/Pineta Catucci, S.Maria a Valle Nord, S.Maria a Valle Sud, Torre Cerrano, Corfù, Villa Fumosa; Silvi – Lungomare Centrale, Parco Marino Torre del Cerrano, Arenile Sud. A Silvi Marina il vessillo blu sventola dal 2008.

In provincia di Chieti invece Bandiera Blu per Fossacesia – Fossacesia Marina, Vasto – Punta Penna, Vignola, San Salvo – San Salvo Marina.

Il riconoscimento viene assegnato dal 1986 dalla ong danese Fee in collaborazione con diverse associazioni ed istituzioni internazionali come i Ministeri dell’Ambiente e delle Politiche agricole, il Coordinamento assessorati regionali al turismo, il Comando generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, l’Ispra, il Laboratorio di oceanologia ed ecologia marina dell’università della Tuscia, la Federazione nazionale degli Ordini dei chimici e dei fisici e l’Ance.

Inoltre collaborano al progetto organismi privati quali i Sindacati Balneari Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti e la sezione salvamento del Fin.

La Bandiera Blu viene assegnata seguendo parametri rigidi e molto precisi che vanno dalla qualità delle acque, agli impianti di depurazione, la percentuale di allacci fognari, gestione dei rifiuti, con particolare riguardo alla riduzione della produzione, alla raccolta differenziata e alla gestione di quelli pericolosi.

Altri parametri riguardano le iniziative promosse dalle amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo.

Si guarda anche alla valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio, la cura di strutture come piste ciclabili e zone pedonali, accesso alle spiagge e al mare senza limitazioni.

Per poter entrare nella lista definitiva e poterci rimanere la Fee compie verifiche periodiche molto approfondite.

L’ong in questi anni insieme alle altre realtà coinvolte sta portando avanti anche una positiva campagna di sensibilizzazione per incentivare i comuni a certificare le attività istituzionali e delle attrattive turistiche dei territori.

Complessivamente a livello mondiale le Bandiere Blu italiane rappresentano il 10% delle spiagge premiate. In totale le spiagge con il vessillo sono 385 spalmate su 183 Comuni, l’anno scorso erano 368 e nel 2017 163.

Un notevole passo avanti che mostra ancora una volta come non solo l’Abruzzo, ma tutto il Paese stia tentando di puntare a livello turistico sulla bellezze paesaggistiche e naturali.

Quattro gli esclusi rispetto allo scorso anno; Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Rodi Garganico e Melendugno e 12 new entry tra cui Villalago, il piccolo borgo posto in posizione dominante rispetto alle Gole del Sagittario sotto il gruppo montuoso del Monte Genzana.

 

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