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Elezioni europee, De Blasis: la cardiologa abruzzese candidata a Bruxelles

Si avvicina il voto delle Europee che si terranno in Italia il 26 maggio 2019, domenica prossima. Il Capoluogo ha intervistato Elisabetta De Blasis, candidata per la Lega.

Si avvicina il voto delle Europee che si terranno in Italia il 26 maggio 2019, domenica prossima.

Il Capoluogo ha intervistato Elisabetta De Blasis, candidata per la Lega alle Elezioni Europee.

Elisabetta De Blasis, candidata della Lega alle elezioni il 26 maggio, nella circoscrizione Sud. Unica salviniana a correre in Abruzzo, De Blasis, 45 anni di origini marsicane ma residente da tempo all’Aquila, svolge la professione di cardiologa all’ospedale dell’Aquila.

Consigliera comunale e cardiologa, la candidata entra per la prima volta in consiglio comunale a Giugno 2017 con Forza Italia.

Conciliare i ruoli di dirigente medico, politico, moglie e madre non è semplice ma la candidatura, caldeggiata proprio da Matteo Salvini, è motivo d’orgoglio per Elisabetta De Blasis, che arriva agguerrita a questo voto di domenica.

«La Lega è l’unico partito che può portare un abruzzese all’Europarlamento.» ha dichiarato la candidata.
«Bisogna chiudere quel cerchio iniziato con Luigi D’Eramo in Parlamento ed Emanuele Imprudente in Regione.»

Per quanto riguarda la votazione di domenica 26 maggio, la scelta della combinazione di De Blasis è ricaduta su con un candidato della stessa circoscrizione SUD: Massimo Casanova.

Padre di tre figli, Casanova è un imprenditore romagnolo che ha investito anche al Sud, soprattutto in Puglia.

 

De Blasis, contro il macigno del turn over e i tagli imposti da Ue

Tra i punti programmatici di De Blasis particolare attenzione a una carenza del personale ospedialiero sempre più grave

«Ogni cinque persone in pensione ne viene sostituita una sola, in aziende pubbliche meno farmaci e meno qualità.»

«Gli ospedali andrebbero adeguati per renderli al passo con l’evoluzione della tecnologia. Però il problema più grave resta quello del personale, da troppo tempo c’è carenza sia nel comparto infermieristico sia medico. E purtroppo abbiamo il turnover, per il quale ogni cinque persone che vanno in pensione ne viene rimpiazzata una sola.»

De Blasis denuncia la politica dei tagli che è alla base anche di un’altra questione, quella della insufficiente disponibilità e qualità di farmaci in ospedale.

«I tagli causano gravi effetti sulla qualità dei farmaci ospedalieri – spiega ancora la dottoressa -. Le farmacie interne hanno oramai prevalentemente farmaci generici che non sono sicuramente, a mio avviso, il massimo della qualità. Inoltre, non si comprano più molti antibiotici e presto dovremo dire al paziente ricoverato: ‘ecco la ricetta’, per ovviare a una carenza che si registra pericolosamente anche in questo caso da tempo – conclude la candidata abruzzese della Lega alle europee.»

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