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Centro storico, arriva il Venerdì in famiglia

Tra il giovedì universitario e la movida del sabato, l'amministrazione punta a "riempire" il centro storico anche di venerdì, dedicandolo alle famiglie.

A breve partirà la “sperimentazione” del Venerdì in famiglia annunciata dal sindaco Biondi in Consiglio comunale. Ecco di cosa si tratta.

Con il giovedì sera dedicato agli studenti universitari e il sabato alla movida, l’amministrazione comunale punta a “riempire” il centro storico dell’Aquila anche il venerdì, puntando sulle famiglie.

L’annuncio è giunto direttamente dal sindaco Pierluigi Biondi, nel suo intervento durante il Consiglio comunale straordinario sul centro storico, durante il quale è stato votato all’unanimità un ordine del giorno per il rilancio del cuore della città. Durante il suo intervento, nel quale ha ricordato le difficoltà legate al doppio binario della crisi generale del commercio e delle difficoltà post sisma, Biondi ha annunciato che prima dell’estate partirà “l’esperimento” di dedicare il venerdì alle famiglie, con servizi specifici.

I dettagli sono ancora da precisare, ma l’orientamento è quello di predisporre – congiuntamente agli esercenti del centro storico – tutta una serie di attività ricreative dedicate alle famiglie, con eventi a tema e negozi aperti oltre il normale orario.

Il tutto, naturalmente, agevolato da un preciso indirizzo, anche per qualto riguarda la gestione della mobilità, con ampie zone pedonali e la regolamentazione dei parcheggi: “Per il Venerdì in famiglia – ha infatti precisato l’assessore Carla Mannetti, intervistata a margine dello stesso Consiglio – si chiuderà il centro storico, individuando delle aree parcheggio da cui partiranno le navette per portare le famiglie in centro. Si tratta di un esperimento, in vista dell’attuazione del Piano urbano di mobilità sostenibile”.

Non resta che attendere la delibera con le specifiche, che dovrebbe arrivare a giugno, e il lancio del Venerdì in famiglia, con l’obiettivo di rivitalizzare il centro storico un giorno in più, rispetto all’attuale situazione che vede maggior afflusso di gente il giovedì e il sabato. Un altro “piccolo passo verso la normalità”, per usare le parole del presidente Tinari.