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L’Aquila, nelle mani del Tar il destino della Casa di riposo Duca degli Abruzzi

Il Comune aveva intimato la chiusura della Casa di Riposo Duca degli Abruzzi. A decidere dovrà essere il Tar nell'udienza di oggi

L’Aquila – Si terrà oggi l’udienza al Tribunale Amministrativo Regionale in merito alla chiusura della Casa di Riposo Duca degli Abruzzi.

Probabile che si sappia qualcosa, però, solo nella tarda serata di oggi o domani.

La delicata vicenda riguarda gli anziani ospiti della Casa di Riposo in via San Giovanni XXIII, dove c’era l’ex Hotel Duca degli Abruzzi.

Il Comune dell’Aquila aveva revocato, con un provvedimento del 19 marzo scorso, l’autorizzazione alla società Iniziative Turistiche Alberghiere srl che ha in gestione la struttura dopo che, peraltro, già quattro mesi prima era stata intimata la chiusura in seguito ad una ispezione dei Nas e delle successive verifiche della Asl provinciale.

Il Comune contesta alla società una situazione di “globale abuso e sistematica strumentalizzazione dell’autorizzazione conseguita“: in sintesi, per il Comune la struttura non sarebbe abilitata all’assistenza di non autosufficienti che, pure, sono presenti. “Un comportamento illecito perché negli ultimi cinque anni recidivo e continuativo”, si legge nel provvedimento.

Un mese fa però il presidente del Tar, Umberto Realfonzo, aveva accolto l’istanza di sospensione interinale cautelare avanzata dal legale della srl Iniziative Turistico Alberghiere, l’avvocato Claudio Verini, fino all’udienza dell’8 maggio, per la discussione collegiale dell’istanza. Da qui l’annullamento del provvedimento adottato dal Comune fino alla data dell’udienza.

Il provvedimento del Comune aveva provocato le proteste dei familiari degli ospiti della Casa di riposo:

“Per loro questa struttura – avevano scritto alcuni familiari – è la casa dove si orientano, conoscono il posto, riconoscono le persone, e dove soprattutto noi familiari siamo presenti in modo costante e possiamo rispondere ad ogni richiesta, insomma non sono mai lasciati soli; a differenza di altre strutture, dove gli anziani sono maltrattati ed esposti a soprusi, qui sono amati e coccolati”.