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L’Aquila del futuro, la ricostruzione incontra la disabilità

Disabilità, barriere architettoniche, territorio accessibile. Questa mattina il convegno all'Emiciclo, promosso dalla SIDiMa, per fare il punto sull'Aquila e sulla sua accessibilità.

L’AQUILA – Oltre la disabilità: un territorio da ricostruire accessibile per tutti.

SIDiMa promuove il progetto incentrato sull’accessibilità a 360 gradi, dopo le convenzioni con Usrc e Univaq, in un convegno all’Emiciclo.

Disabilità ed accessibilità al centro, questa mattina l’incontro all’Aquila, per fare il punto su quanto è stato realizzato, in fatto di progettazione accessibile, all’Aquila e fuori L’Aquila, e per dettare le linee delle priorità da affrontare in futuro, in un territorio, quale quello aquilano, devastato dal sisma del 2009.

Ruolo chiave spetta al Disability Manager, di cui ha parlato nel corso del convegno, Adriano Perrotti Referente Abruzzo per la SIDiMa. «Progettare una città accessibile vuol dire anche spendere meno, calibrando al meglio le risorse. Ci sono delle apposite norme in materia di costruzione che vanno rispettate. Ascensori, bagni a norma. Tutto parte dalla progettazione. Noi vogliamo diffondere il virus dell’accessibilità e sottolineare l’importanza del disability manager, colui che deve avere competenze specifiche da mettere al servizio delle persone con disabilità».

In apertura l’intervento, con collegamento in videoconferenza, del presidente SIDiMa, Rodolfo Dalla Mora: «Dopo dieci anni è tempo di bilanci e di situazioni da definire. L’Aquila è ripartita da un territorio devastato da ricostruire. Alla base del processo ricostruttivo deve porsi una strategia di progettazione per un territorio accessibile».

Disabilità, barriere architettoniche, giro per la città di Massimo Prosperococco e Adriano Perotti

Durante il convegno all’Emiciclo è stato proiettato un video racconto in cui Massimo Prosperococco e Adriano Perotti hanno percorso i principali luoghi del centro cittadino, per testare e misurare in prima persona l’accessibilità della città. «Palazzo Margherita, Piazza palazzo senza scivoli, Via Castello con un marciapiede troppo stretto. È stata evidenziata una ricostruzione che, spesso, non ha permesso l’abbattimento delle barriere architettoniche».

Accessibilità, disabilità, la stretta di mano con l’USRC

SIDiMa svolge il suo impegno costante nel promuovere la cultura dell’accessibilità anche attraverso accordi e convenzioni con gli attori coinvolti, in primo piano, nella ricostruzione dell’Aquila e del suo territorio. Ne sono un esempio i protocolli d’intesa stipultati prima con l’Usrc e poi con l’Università degli Studi dell’Aquila, rappresentanta questa mattina dalla rettrice Paola Inverardi. Raffaello Fico, dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, ai microfoni del Capoluogo ha spiegato: «Abbiamo sottoscritto un anno fa l’accordo con la SIDiMa. Impegnati nella ricostruzione vogliamo collaborare per un territorio che offra le medesime possibilità a tutti. Per quanto riguarda quello che c’è ancora da fare siamo di fronte a un percorso sicuramente ancora lungo, ma tra le nostre intenzioni c’è l’idea di destinare anche fondi di sviluppo ad una progettazione che garantisca un’accessibilità completa».

Le interviste video

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