Quantcast

Accord Phoenix, il Tribunale dà ragione allo stabilimento

Non ci fu gestione illecita di rifiuti. Francesco Baldarelli e Hansen Jorgen Lundo assolti "per non aver commesso il fatto".

Accord Phoenix, il Tribunale dà ragione allo stabilimento aquilano.

Si chiude la vicenda giudiziaria iniziata nel dicembre 2016 quando la Guardia di Finanza aveva posto i sigilli all’area produttiva dello stabilimento Accord Phoenix.

L’accusa era quella di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non, per complessivi 105 mila chilogrammi di scarti di materiale elettronico, monitor in particolare, seppure non fossero state istruite le dovute autorizzazioni.

Il tribunale ha assolto ieri Francesco Baldarelli, componente del consiglio di amministrazione, e Hansen Jorgen Lundo, responsabile della linea produttiva, “per non aver commesso il fatto”.

I due, assistiti dai legali Giulio Agnelli e Roberto Madama, hanno dimostrato la loro innocenza e sono riusciti a far ripartire la produzione, sospesa tre anni fa a causa della vicenda giudiziaria, come riporta Il Messaggero.

Non ci fu gestione illecita di rifiuti.

Il presidente dell’azienda, Ravi Shankar, aveva patteggiato, ottenendo una commutazione della pena di 3 anni e mezzo a una pena pecuniaria di 7mila euro.

Gli altri due imputati invece, Francesco Baldarelli e Hansen Jorgen Lundo, hanno percorso l’intero iter processuale, arrivando a dimostrare la propria innocenza davanti al tribunale monocratico dell’Aquila.

Si chiude dunque una vicenda controversa, di cui ha risentito anche la linea di produzione dello stabilimento che può tornare ora alla normale amministrazione.