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Chiusura traforo Gran Sasso, Biondi: “Regione chieda stato di emergenza”

Il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi sollecita la Regione a chiedere al Governo il riconoscimento dello "Stato di Emergenza" per la messa in sicurezza delle acque. Chiuderà il 19 maggio il traforo del Gran Sasso

GRAN SASSO – Il Sindaco Biondi chiede a Marsilio e Imprudente di pretendere lo “Stato di Emergenza” per la messa in sicurezza delle acque. Strada dei Parchi intanto annuncia la chiusura del traforo

 

«La Regione Abruzzo richieda al governo il riconoscimento dello stato di emergenza affinché si proceda alla messa in sicurezza delle acque del Gran Sasso». A lanciare l’appello, rivolto al presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, e al vice presidente con delega al ciclo idrico integrato, Emanuele Imprudente, è il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
«Nella fase di conversione del decreto sblocca cantieri esecutivo nazionale e parlamento individuino le risorse necessarie per gli interventi. – spiega il sindaco – Per l’esecuzione dei lavori, invece, l’idea potrebbe essere quella di nominare un commissario straordinario in grado di poter agire rapidamente. Si adotti, insomma, il modello previsto dall’articolo 4 del decreto pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale». «In questo modo verrebbe tutelato un bene primario come l’acqua e si scongiurerebbe il rischio di chiusura del traforo del Gran Sasso. Un’eventualità, quest’ultima, che comprometterebbe la completa fruizione di una infrastruttura strategica per la città dell’Aquila e l’intero sistema delle aree interne che, altrimenti, dal 19 maggio rischiano di rimanere isolate con gravissime ripercussioni per il tessuto economico, sociale e, visto che siamo alle porte dell’estate. Si rischia di far compiere a questa terra un passo indietro lungo 40 anni e di creare una barriera insuperabile tra Tirrreno e Adriatico» conclude il primo cittadino.

Sblocca cantieri, cosa dice l’Art. 4?

Pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale, il decreto “sblocca cantieri” prevede, nel suo Art. 4, la nomina di un Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali ritenuti prioritari per il Presidente del Consiglio dei Ministri. Se Giuseppe Conte, quindi, scegliesse di intervenire prioritariamente con la messa in sicurezza delle acque del Gran Sasso potrebbe nominare un Commissario che, come recita il comma 3, sarebbe abilitato ad assumere direttamente le funzioni di stazione appaltate e operare in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione”.

L’Aquila, Ancora un mese di transito, con la chiusura scongiurata per le festività pasquali e i ponti di primavera: poi verrà chiuso al traffico il Traforo del Gran Sasso.

Lo comunica Strada dei Parchi, concessionaria delle autostrade A24 e A25: la chiusura delle Gallerie del Gran Sasso nella tratta dell’autostrada A24 tra gli svincoli di Assergi e Colledara/San Gabriele sarà differita alle ore 24 del 19 maggio 2019. Non vengono date, nel comunicato di Autostrada dei Parchi, precisazioni sulla durata della chiusura.

Aggiornamento delle ore 10.30.

L’ufficio stampa di Strada dei Parchi conferma al Capoluogo.it che la chiusura del traforo prevista dal 19 maggio è “a tempo indeterminato”. Nonostante il Ministero abbia messo nero su bianco quanto sostenuto dalla stessa società, cioè che gli interventi per la messa in sicurezza non spettano a Strada dei Parchi, la concessionaria intende tutelarsi per le ipotesi di reato relative alla questione inquinamento. Finché non verrà data indicazione specifica a riguardo, il traforo rimarrà chiuso al fine di “reiterare” gli eventuali reati contestati in materia ambientale. Se non arriveranno risposte in tal senso, il traforo rimarrà chiuso, sia per gli utenti “ordinari” che per quelli dei laboratori del Gran Sasso, che dovranno utilizzare altri ingressi.

Strada dei Parchi, nei giorni scorsi, aveva annunciato che, per evitare di incorrere in ulteriori contestazioni correlate a presunti pericoli di inquinamento delle acque di superficie, sarebbe stata costretta, suo malgrado, ad interdire traffico nelle gallerie del Gran Sasso di A24, in entrambe le direzioni di marcia.

La lettera è stata indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle Infrastrutture Toninelli, al Ministro dell’Ambiente Costa, ai Prefetti di L’Aquila e Teramo, alla Regione Abruzzo, all’Ispra, all’Anas e all’INFN e a tutti i soggetti interessati.

Strada dei Parchi ha ribadito, inoltre, che gli interventi di messa in sicurezza individuati dalla Regione Abruzzo sono estranei al rapporto concessorio relativo alla gestione delle autostrade A24, come riconosciuto dallo stesso Ministero delle Infrastrutture e Trasporti – Direzione Generale sulla Vigilanza delle Concessioni Autostradali.

Come riportato da Il Capoluogo.it ieri, il direttore generale Felice Morisco ha stabilito infatti che non spetta al concessionario la messa in sicurezza delle falde acquifere, in quanto non è previsto in nessun atto della convenzione.

Nella stessa lettera Strada dei Parchi ha ribadito infine “la propria totale estraneità rispetto alle ipotesi di reato contestate”.

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