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Avezzano, la maggioranza perde pezzi: il bilancio non passa

Maggioranza sotto, il bilancio non passa. Alta tensione ieri in Consiglio comunale. Di Stefano e Silvagni si dimettono.

AVEZZANO – Bilancio consuntivo bocciato ad Avezzano. La crisi della maggioranza, già evidente dopo le ultime vicende dentro e fuori l’aula consiliare, è definitivamente esplosa ieri, in Consiglio comunale.

Maggioranza sotto ai voti, 12 contro 10. Questo il risultato espresso dai 22 presenti ieri in assise, con il Consiglio alla seconda convocazione, dopo la seduta saltata lo scorso martedì, causa mancanza del numero legale per procedere regolarmente ai lavori.

Aula consiliare gremita per assistere al Consiglio comunale, convocato dalla Presidente Iride Cosimati, con 12 punti all’odg, tra cui l’approvazione del bilancio consuntivo, prevista, nei termini di legge, entro la data del 30 aprile. Proprio il bilancio è stato anticipato come primo punto, ma, al momento delle dichiarazioni di voto, è successo ciò che, forse, era prevedibile.

La seduta si è accesa con il duro confronto che ha visto fronteggiarsi il sindaco Gabriele De Angelis e una maggioranza ormai spaccata definitivamente. Cinque i consiglieri di maggioranza che hanno votato contro: Alessandro Pierleoni, Donato Aratari, Maria Antonietta Dominici, Leonardo Rosa e Vincenzo Ridolfi, a loro si è aggiunto il voto contrario della minoranza, che, dagli scranni dell’aula, ha assistito alla discussione tra il primo cittadino e i consiglieri Pierleoni, Rosa, Aratari e Ridolfi.

I consiglieri di maggioranza hanno ribadito a gran voce un messaggio già più volte rivolto all’indirizzo del sindaco De Angelis: la mancanza una politica amministrativa condivisa, senza il giusto spazio al ruolo decisionale che spetta ai consiglieri. Un voto politico, quindi, contrario all’indirizzo assunto dall’amministrazione.

«Rivendichiamo il nostro ruolo di consiglieri. Abbiamo chiesto l’azzeramento della giunta. Il sindaco, su molte decisioni, non si rapporta con i suoi consiglieri e non fa squadra: troppo spesso ci mette di fronte a scelte prese da altri», precisa Alessandro Pierleoni alla redazione del Capoluogo. «Non siamo presi in considerazione nelle scelte decisionali, allora tanto vale andare a casa. Ecco perché abbiamo deciso di azzerare tutte le nostre posizioni».Tra i temi oggetto di discussione Tred, lo spostamento del mercato di Avezzano, nella zona nord della città e la pista ciclabile.

Una netta presa di posizione, infatti, che non si è espressa solo attraverso il voto contrario all’approvazione del consuntivo, ma che è stata seguita, nell’immediato, dalle dimissioni degli assessori di riferimento: Pierluigi Di Stefano, assessore alla Cultura, e Renata Silvagni.

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