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Unione italiana ciechi ed ipovedenti, nuova sede a L’Aquila per ricominciare

La ricostruzione che passa anche per il sociale, l'Unione italiana ciechi ed ipovedenti riparte dalla nuova sede a L'Aquila.

L’AQUILA – Al fianco alla ricostruzione materiale cammina quella sociale, con l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti dell’Aquila.

Ieri l’inaugurazione della nuova sede, nata lì dov’erano i locali prima che il sisma giungesse con la sua distruzione e il giro guidato, con la direzione nazionale, nel centro storico dell’Aquila.

Questa mattina l’incontro  all’hotel Canadian, per fare il punto sull’attuale situazione dell’associazione, a livello italiano, alla presenza della direzione nazionale, con il presidente Mario Barbuto.

Un focus che l’associazione tiene periodicamente per analizzare problemi e proposte risolutive, in vero e proprio consiglio con un elenco di punti all’ordine del giorno. Al centro dell’attenzione dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti la criticità delle barriere architettoniche.

unione ciechi

L’occasione dell’inaugurazione e della presenza della direzione nazionale all’Aquila è stata anche l’opportunità, nell’anno del decennale del terremoto dell’Aquila, di fare il punto su quanto fatto e quanto c’è ancora da fare. «Pur se in condizioni di grande difficoltà – ha spiegato Antonio Rotondi, presidente Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti della sezione aquilana – come associazione non ci siamo mai fermati. Il sisma ci ha fatto perdere la sede, costringendoci a spostamenti complessi e ad una inevitabile dispersione, anche se temporanea. Il nostro lavoro, però, è andato avanti, attraverso un confronto continuo con la direzione nazionale», ha spiegato il presidente ai microfoni de Il Capoluogo.

L’impegno dell’associazione si è concretizzato in eventi, raccolte benefiche e forme di sostegno offerte a chi vive e convive tra molte difficoltà quotidiane. «La nostra attività proseguirà sulla strada l’individuazione pratica delle esigenze di chi condivide la nostra condizione, affinché non si sentano soli, inascoltati o abbandonati».

unione ciechi

Alle 12 la conclusione della seduta della direzione nazionale, quindi, le nuove linee guida da tracciare nell’immediato, per proseguire nell’impegno costantemente espresso a favore dell’altro da parte dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti.

Nel video l’intervista al Presidente nazionale dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, Mario Barbuto, e al Presidente della sezione aquilana, Antonio Rotondi.

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