IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio, Pierluigi Biondi, Luigi D'Eramo

Strada dei Parchi, a rischio chiusura il traforo del Gran Sasso

Brutta grana per l'Abruzzo, c'è il rischio inquinamento acquifero e Strada dei Parchi scrive alla presidenza del Consiglio dei ministri minacciando la chiusura del traforo.

L’AQUILA – A rischio chiusura il traforo del Gran Sasso, c’è da mettere in sicurezza le falde acquifere e Strada dei Parchi si smarca

L’inchiesta della Procura di Teramo ha portato all’iscrizione sul registro degli indagati i vertici di Strada dei Parchi, Infn e di Ruzzo Reti Spa, società che gestisce il servizio idrico integrato per 39 dei 40 comuni dell’Ente d’ambito Teramano. Quello che gli inquirenti contestano è l’ipotesi che il rischio di inquinamento delle acque del Gran Sasso derivi dall’assenza di isolamento tra superfici, condutture di scarico delle gallerie e falda acquifera. La Regione Abruzzo aveva annunciato nei giorni scorsi la propria costituzione di parte civile nel processo che verrà incardinato visti gli esiti dell’udienza preliminare.

Traforo del Gran Sasso, Strada dei Parchi non ci sta e minaccia di chiudere tutto

Come rende noto il Messaggero d’Abruzzo, la concessionaria dell’A24 Strada dei Parchi, con una lettera datata 5 aprile ed un ricorso al Tar presentato qualche giorno fa, ha minacciato, di fatto, la chiusura del traforo del Gran Sasso. La concessionaria, con la lettera inviata alla presidenza del Consiglio dei ministri, ai  ministeri Infrastrutture e Ambiente, alla Regione, alle Prefetture, Ispra e Infn, avverte che “in assenza di precise indicazioni dirimenti sotto ogni profilo regolatorio e legale da rendere entro quindici giorni – quindi entro il 19 aprile – al fine di evitare di incorrere in ulteriori contestazioni del procedimento penale in corso, si vedrà costretta a interdire al traffico la tratta A24 su cui insiste il traforo del Gran Sasso“. Alla lettera, pubblicata dal Messaggero d’Abruzzo, si aggiunge anche il ricorso al Tar di SdP, che chiedendo l’annullamento della delibera regionale 33 del 2019, che individuava in 104 milioni la cifra da spendere per i lavori di rifacimento delle condotte di captazione e per l’impermeabilizzazione, precisa: “Strada dei Parchi è priva di qualsiasi competenza per lo svolgimento delle attività di tutela e salvaguardia del sistema idrico del Gran Sasso“.

X