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Risarcimento per l’inquinamento a Bussi, Edison risponde picche: “Richiesta infondata”

La Edison respinge la richiesta di risarcimento avanzata da Ministero dell'Ambiente e Regione Abruzzo: "Richiesta infondata".

Regione e Ministero dell’Ambiente chiedono i danni alla Edison per la contaminazione dell’area Sin di Bussi, ma la società replica: “Richiesta infondata”.

“In merito alla richiesta di risarcimento dei danni causati dalla contaminazione riscontrata nell’area SIN di Bussi inoltrata dal Ministero dell’Ambiente a Edison lo scorso 8 aprile, la società comunica che ritiene tale richiesta infondata“.  Lo comunica l’ufficio stampa Edison, che precisa: “È altresì pronta a onorare i propri obblighi e a affrontare, come avvenuto in passato, con serenità e serietà l’iniziativa del Ministero dell’Ambiente, rispetto alla quale non mancherà di intraprendere tutte le possibilità di difesa a propria tutela. La società comunque ritiene che la valorizzazione economica del danno indicata nella richiesta del Ministero dell’Ambiente sia basata su stime e parametri infondati e su elementi errati e non accertati“.

“Inoltre, – prosegue l’ufficio stampa – il Ministero richiede attività di bonifica solo a Edison, che è peraltro l’unico soggetto a essersi fatto carico – anche economicamente – delle azioni di ripristino del territorio. La società ha già avviato le attività propedeutiche alla bonifica che si è impegnata a portare a termine, come da progetto presentato al Ministero dell’Ambiente nel 2018 e progressivamente integrato accogliendo le richieste di tutti gli enti competenti. La società ricorda che ci sono altri soggetti responsabili della bonifica, privati e pubblici, e auspica che tutti facciano la loro parte”.

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