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Norme tecniche per i centri storici, il Consiglio comunale approva

Il Consiglio comunale dell'Aquila approva le norme tecniche per i centri storici per agevolare i cambi di destinazione d'uso. Tutti i punti discussi.

Consiglio comunale a L’Aquila, affidata la riscossione tributi ad Agenzia Entrate Riscossione, passano anche le norme tecniche per i centri storici.

Il Consiglio comunale, riunito stamani nell’aula “Tullio De Rubeis” della sede comunale di Villa Gioia, ha discusso, in apertura dei lavori, un’interrogazione del consigliere comunale Giorgio De Matteis (capogruppo FdI) su “Azioni da adottare in merito alla mozione riguardante lo spostamento dell’antenna di Sassa“.

Via libera dell’assemblea all’unanimità (25 voti favorevoli) alla proposta deliberativa riguardante il conferimento dell’onorificenza al merito sportivo all’atleta Piergiorgio Bucci, ufficiale dell’Arma di Cavalleria, istruttore federale dell’equitazione e specialista nella disciplina del salto a ostacoli, considerato uno dei più importanti cavalieri italiani. Nato all’Aquila nel 1975, Bucci rappresenta l’Italia nelle migliori competizioni internazionali, come Coppe delle Nazioni e Grand Prix. Ha partecipato a diverse edizioni dei campionati europei, ottenendo la medaglia d’argento a Windsor nel 2009. È stato, inoltre, campione nazionale nel 2008 e ha vinto la Coppa delle Nazioni a Lummen nel 2015, a Dublino nel 2016 e a Roma nel 2017.

Il Consiglio ha poi approvato la delibera riguardante la presa d’atto delle richieste e delle permute riferite al “Progetto unitario Santa Croce” e al “Progetto del Polo amministrativo Villa Gioia”. Il provvedimento è passato con 24 voti a favore e l’astensione dei consiglieri Masciocco (Art. 1 per L’Aquila), Mancini (L’Aquila Sicurezza Lavoro) e Vicini (Democratici socialisti per L’Aquila e frazioni). Via libera anche all’affidamento della riscossione coattiva dei tributi comunali e delle sanzioni amministrative per violazione al Codice della Strada all’ Agenzia delle Entrate; la delibera è stata approvata con 15 voti a favore, 2 astensioni e i voti contrari dei consiglieri Masciocco, Mancini, Vicini e Cimoroni (quest’ultima del gruppo L’Aquila chiama chi ama L’Aquila).

I lavori sono proseguiti con l’approvazione delle norme tecniche di attuazione, in variante al piano regolatore generale, per i centri storici del Comune dell’Aquila. La variante, in particolare, introduce nella disciplina edilizia per gli interventi nei centri storici del capoluogo e delle frazioni alcune misure di flessibilità nel riutilizzo degli edifici, al fine, come si legge nell’atto deliberativo, di “rivitalizzare la funzione propria di tali aree di primario centro di interesse ed attrazione. L’intervento viene ricavato attraverso l’ammissibilità di diversi tipi di attività, comprese quelle commerciali, con l’esclusione della media e grande distribuzione, e artigianali, con esclusione delle attività nocive e moleste”. Preliminarmente era stata respinta una pregiudiziale presentata dal consigliere Romano (Il Passo possibile, gruppo che poi non ha partecipato al voto finale) e la delibera è stata licenziata dall’Aula con 16 voti a favore 3 contrari). “Profonda soddisfazione” è stata espressa a riguardo dall’assessore alle Politiche urbanistiche del Comune dell’Aquila, Daniele Ferella, che spiega: “Sarà più agevole un cambio di destinazione d’uso verso il commerciale e l’artigianale negli edifici dei centri storici della città e delle frazioni, ovviamente, con i ben precisi limiti disposti dalla deliberazione stessa. Tra questi, l’applicabilità del provvedimento solo ai piani terra nel centro storico dell’Aquila e ai fabbricati cielo-terra nei centri storici delle frazioni. Noi siamo per andare incontro alle necessità del territorio, non certo per deregolamentare”. Ferella ha inoltre sottolineato che, con la delibera varata dall’Aula “si riporta l’articolo 46 delle stesse norme tecniche di attuazione alla conformazione antecedente al dicembre 2012, quando la passata amministrazione obbligò all’utilizzo delle procedure di restauro e risanamento conservativo per la ricostruzione dei centri storici. Questa situazione ha causato tanti problemi nella redazione dei progetti di ricostruzione, perché, nei limiti del contributo concesso, era molto difficile garantire dapprima il miglioramento e oggi l’adeguamento sismico degli edifici. Quanto stabilito oggi dal Consiglio – ha aggiunto l’assessore – consentirà ai proprietari una ricostruzione o ristrutturazione degli stabili più funzionale alle varie esigenze, soprattutto in materia di sicurezza. Anche in questo caso, comunque, permarranno le prescrizioni generali delle norme per i centri storici. Resterà inoltre garantita la maggiorazione del contributo, nel caso in cui il progetto preveda il recupero degli elementi di pregio”. “Ringrazio l’onorevole Luigi D’Eramo – ha concluso l’assessore Ferella – che, precedendomi in questo incarico in giunta, aveva portato a definizione il provvedimento che oggi ho illustrato al Consiglio, nonché la struttura comunale che ha lavorato per il confezionamento di una delibera che apre nuovi e positivi scenari anche per il tessuto economico del territorio”.

Successivamente il Consiglio ha respinto l’ordine del giorno a firma della consigliera aggiunta Edlira Banushaj, con il quale si impegnava il sindaco e la giunta a “modificare il regolamento della Consulta comunale immigrazione, relativamente alla composizione, ai compiti e alla modalità di funzionamento della stessa”. La proposta non è stata accolta con 13 voti contrari, 8 favorevoli e 1 astenuto.

Un altro ordine del giorno, presentato dai consiglieri Paolo Romano ed Emanuela Iorio (Il Passo possibile), riguardava la “Creazione del nuovo polo scolastico di Pianola – Bagno”, di cui alla delibera di giunta comunale numero 473 del 29 novembre 2018” e impegna il sindaco a rivalutare la decisione assunta in tale delibera, destinando, come recita il documento, “la scuola dell’infanzia nella frazione di Bagno e la scuola primaria in quella di Pianola, ad aprire un tavolo di confronto con la cittadinanza della frazione di Bagno e a richiedere un parere sulla delibera ai Consigli territoriali di partecipazione”. Il consigliere Iorio ha ritirato la proposta, una volta acquisito l’impegno dell’amministrazione comunale – per bocca del vice sindaco Raffaele Daniele – a portare in Consiglio Comunale una delibera riguardante il piano di riassetto scolastico.

Una volta terminati gli argomenti della seconda convocazione, il Consiglio comunale si è sciolto al momento dell’appello per la prima convocazione nel corso della quale doveva essere affrontata la presa d’atto della nomina dei Revisori dei conti. Hanno infatti risposto all’appello 15 consiglieri.

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