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Decennale sisma L’Aquila, Pezzopane alla Camera: «Ora legge per vittime terremoti»

La deputata Pd Stefania Pezzopane alla Camera ha ricordato il terremoto dell'Aquila e le sue vittime, a dieci anni dal 6 aprile 2009.

Dieci anni dopo ricorda il terremoto dell’Aquila, in aula alla Camera, la deputata Stefania Pezzopane.

La Deputata Dem è intervenuta in aula durante la commemorazione del terremoto del 6 aprile 2009 in rappresentanza del Pd. Ecco il suo intervento pronunciato in aula.

«I nomi scanditi alle 3.32 nella Piazza Duomo mentre la campana suona a morto, scuotono  sempre in un pianto dirotto.Ma non è solo pianto di dolore. Si può piangere anche per la vita che faticosamente abbiamo riconquistato. Sembra assurdo ma 10 anni fa, quando tutto accadde, pensai fosse finita. Pensai che la mia città, la nostra storia, fossero sepolti per sempre tra il fumo delle macerie. Quando penso a quei pochi secondi, a quel rumore, alla mia casa che oscillava e dove tutto cadeva,mi scorre ancora un brivido di gelo. Fu allora, alle 3.32 che la mia vita cambiò. Cambiò la storia della mia città e dell’Italia. Fu allora che  alle 3.32 ,309 vite furono spezzate, per sempre. Ero Presidente di Provincia,tra le macerie di Onna, assistevo al recupero di corpi di persone che amavo. Nulla ci è stato risparmiato. Persino gli sciacalli  che, intercettati, si fregavano le mani alla sola idea di fare affari sul terremoto perché bisogna correre a L’Aquila e subito “Mica fa tutti i giorni un terremoto!”  E poi le manganellate perché volevamo solo che ci sospendessero le tasse,come facevamo a farle pagare? Sempre tosti con la bandiera nero verde:nero del lutto e verde della speranza».

«Ho condiviso per 10 anni con la mia gente e ancora combattiamo la battaglia della ricostruzione, che avrà bisogno ancora di tempo, energia, solidarietà, risposte concrete. Ma il mio pensiero fisso è sempre lì, ai volti dei 309 angeli che non vedremo più, a quelle vite che possiamo solo immaginare. Alessandra sarebbe davvero diventata una grande cantante come meritava? E Susanna avrebbe fatto davvero la musicista? E la piccina che doveva nascere proprio quel giorno lì ? era pronto tutto nella valigia della mamma, c’era il camicino, la prima tutina, il lenzuolo per la culla che mai l’ha accolta. E quelle anime belle, meritano una parola vera dello Stato. Chiediamo loro scusa. Tutti tutti insieme, con umiltà ed umanità.  Scusateci, non dovevate morire così. Noi Democratici abbiamo presentato una proposta di legge con misure per le famiglie delle vittime del terremoto dell’Aquila e di Amatrice, approviamola subito. Perché lo stato,come ha fatto per Rigopiano, riconosca che quelle sono vittime innocenti e che le loro famiglie vanno seguite ed abbracciate. Lo stato ha risarcito case, mobili, macchine, e le persone? So che dobbiamo ancora combattere tanto e con passione per la ricostruzione di ogni terra colpita e perché non accada mai piu. Ad uccidere non è il terremoto, ma le case,i palazzi,le scuole insicure che si trasformano in bare. Il  decennale non sia una occasione persa, per noi Casa Italia,il Sisma bonus, il piano scuole era finalmente l’inizio di una organica azione e di una nuova consapevolezza Tante le cose fatte, tante quelle da fare.  I 10 milioni per il comune, il blocco della restituzione tasse, la ricostruzione pubblica. Ma L’Aquila nuova ci sarà e vuole guardarsi negli occhi ed onorare per sempre i nostri angeli martiri del terremoto», ha concluso la Pezzopane nel suo intervento.

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