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Centrale Stiffe, arriva anche il no dell’amministrazione comunale

Centrale idroelettrica a Stiffe, l'amministrazione comunale pronta a inviare osservazioni alla regione: "No allo sfruttamento intensivo delle acque che mette in pericolo l’ecosistema delle cascate".

“No allo sfruttamento intensivo delle acque che mette in pericolo l’ecosistema delle cascate di Stiffe”, l’amministrazione comunale di San Demetrio ne’ Vestini chiude le porte alla centrale idroelettrica.

“Si è tenuta giovedì 28 Marzo, presso la sede consiliare del Comune di San Demetrio Né Vestini, un incontro tra la Società Hydrowatt, proponente del progetto d’investimento privato per la realizzazione di una Centralina idroelettrica presso la frazione di Stiffe, l’Università di L’Aquila che ne ha elaborato lo studio d’impatto ambientale, l’amministrazione comunale e cittadini riuniti in assemblea. L’incontro ha avuto lo scopo di fare sintesi tra le peculiarità tecniche del progetto e le possibili ricadute economiche ed ambientali nell’ambito del territorio comunale”. Lo spiegano dall’amministrazione comunale di San Demetrio, aggiungendo: “Una volta avvenuta la pubblicazione del progetto sul portale della Regione Abruzzo, con la quale si è avviato l’iter di VIA (valutazione impatto ambientale) è stato possibile per l’amministrazione ed i tecnici comunali prendere visione del progetto proposto dalla Hydrowatt Spa, progetto  sovradimensionato rispetto al contesto territoriale di riferimento. Dall’analisi dei risultati dei monitoraggi idrici effettuati sul “Rio la Foce” si nota come per molti mesi dell’anno il flusso delle acque sia naturalmente al disotto del deflusso minimo vitale necessario per la sopravvivenza della flora e della fauna. L’attuale amministrazione insieme con tutte quelle che si sono succedute dal 1997 in poi, hanno sempre valutato la possibilità di ripristinare con tecnologie moderne il vecchio impianto di produzione di energia idroelettrica costruito dalla Famiglia Cappelli a fine Ottocento, con l’obiettivo di potenziare la proposta turistica sia dal punto di vista storico che didattico oltre alla possibilità di produrre energia elettrica pulita in armonia con il contesto paese. Ad oggi dopo la modifica della normativa di riferimento e l’azzeramento degli incentivi pubblici, la possibilità di fare tale tipo di investimento, alquanto oneroso, è riservato a società specializzate nel campo energetico ad esclusivo interesse economico privato. È implicito che tale progetto di sfruttamento delle acque non può andare in contrasto con il delicato e meraviglioso ecosistema delle cascate di Stiffe, complesso naturalistico che l’amministrazione ha inteso preservare già dal 2005, facendo richiesta ed ottenendo dalla Regione Abruzzo  l’inserimento nell’area protetta del Parco Velino Sirente. È cosa nota che l’amministrazione ha come intento primario quello di valorizzare e promuovere attraverso un programma di sviluppo turistico, il “Parco delle Acque”, un insieme di itinerari esperenziali che mettono a sistema il Lago Sinizzo con l’oasi naturalistica di Stiffe. Progetto la cui peculiarità è costituita dal filo conduttore acqua, sia quella dell’ameno lago, sia quella che scorre all’interno delle conosciute Grotte, sia quella all’esterno della cavità carsica, che da vita a  suggestive cascate che l’amministrazione comunale intende tutelare dal punto di vista ambientale, salvaguardandone l’integrità e promuovendole per un turismo ecosostenibile».

Da qui la decisione: “L’amministrazione comunale non potrà avallare o condividere nessuna proposta di sfruttamento intensivo delle acque che mette in pericolo l’ecosistema delle cascate di Stiffe con tutte le conseguenze ambientali e le ripercussioni negative che si potranno avere sui flussi turistici;  pertanto presenterà nei prossimi giorni alla Regione Abruzzo un documento di osservazioni per mettere in evidenza tutte le criticità rilevate, nella salvaguardia di tutti i  ragionamenti sopra esposti. Il documento una volta pronto sarà condiviso con tutti quei cittadini che desidereranno sottoscriverlo”.

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