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L’Aquila, palazzo a rischio crollo: non chiuderà corso Stretto

Sopralluogo al palazzo a rischio crollo sul corso stretto, verrà realizzato tunnel pedonale per consentire il passaggio in sicurezza.

L’Aquila – Sopralluogo presso il palazzo su Corso Vittorio Emanuele: occorre la messa in sicurezza, ma il corso stretto non verrà chiuso. Tunnel pedonale per il passaggio in sicurezza.

C’è stato stamattina il sopralluogo nel palazzo a rischio crollo in corso Stretto.

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L’immobile, spiega al Capoluogo.it l’assessore Fabrizio Taranta, ha necessità di essere messo in sicurezza, ma il corso stretto non verrà chiuso: verrà invece realizzato un tunnel pedonale per il passaggio in sicurezza dei pedoni.

Sarà però interdetto il traffico veicolare. Nel frattempo, sarà emanata un’ordinanza di iniziare i lavori di messa in sicurezza e finirli entro 30 giorni.

Come spiegano fonti accreditate, al momento del passaggio dei sottoservizi, nel dicembre 2017, sarebbero state danneggiate le parti strutturali di un palazzo, da cui erano stati tolti i puntellamenti, in quanto la stessa parte strutturale era stata conclusa per un buon 70%.

Con i cedimenti e lesioni, è stata ordinata l’interruzione dei lavori e il successivo Atp (accertamento tecnico preventivo) da parte di un tecnico incaricato dal Tribunale, dalla cui relazione definitiva pubblicata a novembre 2018 si evincerebbe il rapporto tra il passaggio dei sottoservizi e i danni strutturali, quantificati insieme a quelli subiti dall’impresa per l’interruzione dei lavori. Da parte sua, Asse Centrale Scarl respinge ogni addebito rispetto ai lavori dei sottoservizi.

Dal momento in cui il consorzio dei proprietari ha chiesto ai responsabili dei sottoservizi il “conto” del progetto per le riparazioni, però, non sono arrivate risposte. Se non si troverà un accordo bonario, il consorzio dei proprietari sarà costretto a procedere per vie legali.

Intanto, il Comune questa mattina ha effettuato un sopralluogo, che ha evidenziato la necessità di procedere alla messa in sicurezza.

Sarà interdetto il traffico veicolare, ma non quello pedonale, assicurato da un tunnel. Sarà emessa anche un’ordinanza per l’avvio dei lavori di messa in sicurezza da terminare in 30 giorni, rivolta ai proprietari dell’immobile, che però aspettano che i responsabili dei sottoservizi rispondano sui danni.

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