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Danni al palazzo di corso Stretto, l’Asse Centrale precisa: “Esclusi errori e omissioni”

Palazzo a rischio crollo in corso Stretto, Asse Centrale Scarl precisa: "L'accertamento tecnico preventivo che ha escluso alla radice errori e omissioni".

L’Asse Centrale Scarl interviene sulla questione del palazzo a rischio crollo in corso Stretto e respinge gli addebiti per i lavori dei sottoservizi.

«L’accostamento in maniera diretta della vicenda del palazzo transennato nel corso Stretto ai lavori dei sottoservizi, che è tornato ad occupare la cronaca del sisma in questi giorni, è oltre che indimostrato e strumentale, diffamatorio per Asse Centrale Scarl». Così il coordinatore generale di commessa, Gianni Frattale, che aggiunge: «Il consorzio è costretto a ricordare che esiste un procedimento giudiziario in corso che accerterà le effettive cause aldilà delle mere e inverosimili ipotesi di qualche persona interessata. Esistono inoltre, e sono consultabili, le chiarissime conclusioni raggiunte dal perito nominato dal Tribunale dell’Aquila in fase di accertamento tecnico preventivo che ha escluso alla radice errori e omissioni nell’esecuzione di quanto progettato dalla stazione appaltante. Così come avvenuto in tutto il corso e in tutte le strade del centro storico interessate dai lavori, senza alcuna conseguenza per le centinaia di edifici adiacenti».

«Il silenzio correttamente osservato da due anni dall’Asse centrale evidentemente non premia, rispetto lla scorrettezza di chi vorrebbe appigliarsi a pretesti estranei per giustificare un problema che ha evidentemente altre cause che sono in corso di definizione. Per questo, a tutela della propria immagine e della bontà dei lavori eseguiti il consorzio Asse Centrale Scarl si riserca ogni azione nelle naturali sedi giudiziarie nei confronti di chiunque sostenga tesi diverse da quelle che emergono dagli atti giudiziari».

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