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Palazzo a rischio crollo, probabile la chiusura al traffico pedonale

Cresce la preoccupazione e lo stato di incertezza tra i residenti e i commercianti del Corso stretto dopo il transennamento di ieri. Il Capoluogo ha intervistato l'Assessore alla Sicurezza Fabrizio Taranta.

Cresce la preoccupazione e lo stato di incertezza tra i residenti e i commercianti del Corso stretto dopo il transennamento di ieri.

 
Come denunciato da Dillo al capoluogola sistemazione, proprio nel tardo pomeriggio di venerdì 5 aprile, di diverse transenne in corrispondenza dell’edificio che fa angolo tra il Via Cavalieri di Malta e Corso Vittorio Emanuele II (in modo tale da impedire il passaggio proprio nelle vicinanze del palazzo incriminato e riducendo quel tratto di strada a uno stretto corridoio), ha gettato nello sconforto i commercianti che stavano seguendo da tempo la situazione anche con dei referenti dell’amministrazione.

«Non siamo ancora riusciti ad effettuare il sopralluogo perché i responsabili del palazzo chiedono al Comune una richiesta formale per il sopralluogo alla quale far seguire poi un’altrettanto formale risposta.» dichiara l’Assessore alla Sicurezza Fabrizio Taranta.

«Purtroppo, nel regime di urgenza che connota la situazione ciò è impensabile.»

In quello che sembra ormai l’affaire del Corso stretto, di certo sembra quantomeno una coincidenza infausta quella che lega una ricorrenza deputata al silenzio, come quella del lutto cittadino, al caso mediatico del palazzo pericolante.

Coincidenza infausta e curiosa visto che il monitoraggio è costante da ormai due anni.

La questione è spinosa, anche perché i proprietari dell’immobile sarebbero in causa con la ditta esecutrice dei lavori di ripristino dei sottoservizi per danneggiamenti derivanti dagli stessi.

I commercianti si chiedono se la chiusura – che molto probabilmente verrà disposta nelle prossime ore – durerà a lungo, se inciderà sulle loro attività e se i lavori di messa in sicurezza le bloccheranno addirittura.

«Abbiamo bisogno di sapere se in questi giorni ci sia stata un’evoluzione eccezionale della pericolosità di crollo dell’edificio o se l’evoluzione del livello di danneggiamento sia costante. Per ora abbiamo interdetto il traffico veicolare ma non quello pedonale.» prosegue Taranta.

«Se dovessimo riscontrare gli estremi di pericolo per la pubblica incolumità non potremmo far altro che interdire anche il traffico pedonale.»

Non appena verrà eseguito il sopralluogo, il Comune dell’Aquila prenderà una decisione in merito.

«Se esiste il rischio di crollo, non possiamo esporre nessuno al pericolo: decideremo in base alle risultanze del sopralluogo. Certo è che nel momento in cui dovessimo riscontrare la necessità di chiudere il tratto e di prevedere una viabilità alternativa, intimeremo alla ditta di cominciare i lavori a inizio settimana prossima e terminarli entro 15/20 giorni» conclude l’Assessore.

 

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