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L’ombra della camorra sui lavori alla stazione di Avezzano

Avezzano, la maxi inchiesta della Procura distrettuale antimafia di Napoli tocca anche i lavori di riqualificazione della stazione di Avezzano.

Maxi inchiesta della Procura distrettuale antimafia di Napoli in diverse città italiane, una decina di indagati anche ad Avezzano per i lavori alla stazione, che però non sono ancora iniziati.

Corruzione e turbativa d’asta aggravate da finalità mafiose, queste le ipotesi di reato sulle quali sta indagando la Procura distrettuale antimafia di Napoli a seguito di una maxi inchiesta che coinvolge anche Avezzano. Il reato associativo sarebbe contestato solo a due imprenditori. Come spiega Il Messaggero, «i pm della Procura di Napoli ipotizzano che due imprenditori avrebbero comprato funzionari e dirigenti delle Ferrovie, offrendo benefit e soggiorni in alberghi della Costiera, ma non solo. Tra le persone perquisite figurano l’imprenditore Nicola Schiavone, Massimo Iorani, responsabile della direzione acquisti di Rfi, Paolo Grassi, dirigente di produzione, e Giuseppe Russo, dirigente del dipartimento trasporti di Napoli».

Comunque, alla stazione di Avezzano i lavori non sono ancora iniziati, anche se l’inter per avviare la riqualificazione procede, con il progetto definitivo già consegnato agli enti competenti.

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