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Arischia, dieci anni dopo tra terremoti e zone rosse

Arischia al giro di boa, dopo dieci anni la situazione tra cantieri, zone rosse e ricostruzione

L’Aquila – Il punto su Arischia, frazione del Comune dell’Aquila a dieci anni dal 2009: crateri e agibilità provvisorie

Comune a sè stante fino al 1927, quando con un Regio Decreto venne soppressa ed annessa al Comune dell’Aquila, Arischia è una frazione di circa duemila abitanti a quasi 15 chilometri dal capoluogo d’Abruzzo. Nonostante sia stata devastata dal terremoto del 6 aprile 2009, non ha registrato vittime per i crolli.

Arischia, il punto sulla ricostruzione

All’indomani del 6 aprile 2009, ad Arischia è stato chiuso immediatamente il centro storico, mentre la scuola elementare del 1948, dedicata al Tenente Crescenzo Taranta, è stata abbattuta. La chiesa di San Benedetto, nonostante siano stati fatti lavori parziali alla facciata e restaurata la navata, ha ancora il campanile e le navate laterali non sicure: sono i finiti i fondi ed i lavori si sono bloccati. Ad oggi, ad Arischia, ci si ritrova per pregare nella chiesetta di legno donata alla comunità. Sottodimensionata per le esigenze della frazione.

Arischia facciata chiesa restaurata

la facciata dell’Abbazia San Benedetto

arischia scuola elementare
arischia scuola elementare

la scuola elementare ed il luogo dove verrà ricostruita

La scuola abbattuta verrà ricostruita ed a giorni partiranno i lavori: il Comune ha approvato il progetto definitivo e gli operai stanno già recintando il futuro cantiere. Gran parte degli arischiesi vivono nei map del paese, mentre il progetto CASE è stato chiuso in seguito al crollo dei balconi, strutture provvisorie mal costruite e che con l’ingiuria degli anni e del clima aquilano si sono rovinate.

arischia cantiere

Arischia, dopo il 2009…il 2016

È tornato, inclemente, il terremoto ad Arischia: dopo i disastri del sisma del 2009 nuovi danni sono stati registrati nella frazione aquilana dopo il terremoto di Amatrice, la notte del 24 agosto 2016. È stata ripristinata la zona rossa e sono state emesse circa 40 ordinanze di sgombero per le famiglie che vivevano in case agibili ma con le vie di accesso non sicure in seguito alle nuove lesioni degli edifici. Gli arischiesi hanno cercato di inserire la frazione all’interno del cratere del 2016, ma non essendo Comune è risultata essere una forzatura amministrativa impossibile da mettere in piedi.
Nel giugno del 2018, dopo la messa in sicurezza delle vie d’accesso danneggiate dal sisma di Amatrice, sono state fatte rientrare circa 15 famiglie. In questi giorni, a cavallo del decennale del 2009, la zona rossa è stata ridefinita e sono rientrate altre 8 famiglie sfollate.

arischia messa in sicurezza e demolizioni parziali all'indomani del sisma del 2016

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