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Giornata Internazionale Autismo, a L’Aquila la cena è servita

Ieri si festeggiava in tutto il mondo la Giornata Internazionale per la consapevolezza sull'Autismo. L'Aquila, città speciale, ha recepito il tributo alla consapevolezza con una cena altrettanto speciale presso i locali di Patatina.

Giornata Internazionale Autismo, a L’Aquila la cena è servita.

Ieri si festeggiava in tutto il mondo la Giornata Internazionale per la consapevolezza sull’Autismo.

L’Aquila, città speciale, ha recepito il tributo alla consapevolezza con una cena altrettanto speciale.

Presso i locali di Patatina ha avuto luogo un evento che ha rimesso i ragazzi ad alto funzionamento al centro della scena in maniera sana e costruttiva.

I ragazzi, dal più piccolo di 14 anni al più grande di 22, sono stati investiti di un ruolo di protagonisti delle proprie vite, con l’entusiasmo che solo una buona motivazione può dare: hanno infatti accolto gli invitati e hanno servito ai tavoli, prendendo il posto, per una sera, del personale del locale.

L’organizzazione, curata da Serena Deli, sotto gli occhi dei titolari di Patatina, Adolfo Scimia e Rudy Costantini, è stata impeccabile, così come il coordinamento di tutti durante la serata.

 

La Casa di Michele

La Casa di Michele, centro riabilitazione per l’Autismo, è una struttura ASL gestita dalla cooperativa sociale Lavoriamo insieme, di cui è presidente la dottoressa Anna Calvarese, e diretta dal professor Marco Valenti che è anche il direttore del centro regionale di riferimento per l’autismo.

«La cena di beneficenza di ieri aveva lo scopo di raccogliere i fondi per un laboratorio di cucina che si svolgerà quest’estate presso la nostra struttura con la realizzazione anche di un ricettario associato.» racconta a Il Capoluogo il dottor Rosario Sabelli, dell’equipe adolescenti-adulti della Casa di Michele.

cena autismo patatina

«I ragazzi avranno modo di decidere il menù della cena, di scegliere le materie prime e di cucinare e realizzare le loro ricette.»

«Ieri i ragazzi sono stati meravigliosi e hanno reso possibile e semplice, grazie al loro entusiasmo, portare a termine una cena con 100 partecipanti – prosegue Sabelli -. Anche lo staff del locale è rimasto impressionato positivamente dalla loro bravura e dalla loro voglia di fare.»

Il supporto di Patatina

«Non potevamo non rispondere all’appello» commenta il titolare di Patatina, Adolfo Scimia. «Abbiamo deciso di sposare interamente la causa e infatti i proventi della cena andranno ai progetti de La Casa di Michele.»

«Ci siamo messi a disposizione e siamo felici di averlo fatto. Abbiamo fatto quel che potevamo nel nostro piccolo. I ragazzi poi sono stati bravissimi, grazie anche a Federica Del Vecchio, una nostra collaboratrice che addirittura ha dedicato la sua tesi all’autismo.»

«Inoltre sono stato contento della guida in cucina di Serena Deli che lavorava con noi al Magoo nel ’98. Una gradita presenza.»

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