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Treni Avezzano – Pescara, il Pd a caccia delle nuove corse fantasma

Trasporti, Avezzano - Pescara e Avezzano - Roma, poche corse e tanti problemi. Il Pd Avezzano parla di isolamento delle aree interne.

Trasporti, tratta Avezzano – Pescara, tornano a galla interrogativi e domande, sui nuovi treni richiesti e concessi da Trenitalia alla Regione. L’annuncio c’era stato lo scorso gennaio.

Ad esporsi, proprio in merito all’Avezzano – Roma, attraverso una nota stampa, è il Pd di Avezzano.

«Sono passati più di tre mesi dalla richiesta della Regione Abruzzo a Trenitalia di introdurre una nuova coppia di treni nella tratta Avezzano – Pescara e viceversa (La mattina da Avezzano alle ore 09,20 con cambio a Sulmona e la sera da Pescara alle ore 19,16 con cambio a Sulmona) ed ora, con la nuova Giunta Regionale, non vorremmo che si verificasse una amnesia permanente. Non vogliamo assolutamente che le nostre aree interne vengano isolate dalla costa adriatica e mortificate in questo modo».

«Non si capisce perché treni, che in passato ci sono sempre stati, siano stati eliminati fino al punto di dover viaggiare soltanto con vettori privati su gomma in autostrada. Questi servizi vanno bene, ma non possono sostituirsi in toto a quelli ferroviari; sono soltanto complementari ,anche perché occorrono prenotazioni e si va incontro a disagi vari per poterli rincorrere, col rischio che non si possa viaggiare, quando i posti siano esauriti. E non si dica che non ci sono utenti, perché Trenitalia ha pubblicato delle statistiche che dichiarano l’aumento dei viaggiatori, nonostante i tagli effettuati. Urgono, invece, lavori di manutenzione e di ammodernamento continui sulla tratta ferrovia Pescara – Roma, rimasta indietro di decenni e decenni», continua la nota stampa a firma Pd Avezzano.

«Da ultimo, l’Abruzzo, ed in modo particolare la Marsica, hanno bisogno di una ZES funzionale. Civitavecchia è un porto della rete trans – europea dei trasporti e la ZES Abruzzo può collegarsi con essa perfettamente. La ZES, nella trasversalità, favorisce lo sviluppo del traffico delle merci, e anche delle persone, tra i due mari (Tirreno – Adriatico) e la penisola Iberica da una parte e i Paesi Balcanici dall’altra. Da qui la necessità dell’accorpamento dei porti di Pescara, Ortona e Vasto al porto di Civitavecchia. L’Interporto di Manoppello e l’Autoporto di Avezzano sono collegati con la ferrovia e potrebbero finalmente servire per l’uso appropriato di cui stiamo parlando. Solo in questa prospettiva possiamo sperare che le nostre aree interne possano riaversi dall’abbandono e dalla mortificazione in cui sono cadute a causa dei continui tagli e talvolta dell’eliminazione indiscriminata dei servizi, anche fondamentali».

Una problematica, quella relativa all’isolamento delle aree interne, a causa della scarsità delle corse ferroviarie, non solo per quanto concerne la tratta Avezzano-Pescara e vicevrse, ma anche Roma – Avezzano. È quanto emerge dalle parole di Daniele Luciani, rappresentante dei pendolari marsicani, specificatamente per la tratta Avezzano-Roma «Le criticità vere e proprie sono sorte dallo scorso inverno, con l’entrata in vigore delle corse invernali», spiega alla redazione del Capoluogo Luciani. «Nonostante l’annuncio di nuove corse ancora non si sa nulla. Le parole le porta via il vento, noi aspettiamo i fatti e questi fatti dalle Ferrovie non sembrano arrivare», sottolinea Luciani.

Parole che sanno di preoccupazione e di allerta in vista di un servizio che «necessiterebbe determinate implementazioni e che, invece, finisce per essere sempre più depauperato. Basti pensare – aggiunge Luciani – che l’ultima novità in ordine di tempo è stata l’eliminazione del ruolo dell’accendino, ovvero colui che si occupa di preparare i convogli alla partenza, ad esempio organizza l’accensione degli impianti di riscaldamento. Da giorni già siamo costretti, sulla tratta Avezzano-Roma, a viaggiare con le giacche indosso, perché fa pià caldo fuori che dentro i vagoni».

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