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Barete, l’opposizione contesta l’aumento delle tasse: “Regalo di Pasqua dal sindaco”

Consiglio comunale a Barete, l'opposizione contesta l'istituzione della tariffa per il trasporto alunni e l'aumento della Tasi.

BARETE – Trasporto alunni e Tasi, l’opposizione contesta la delibera che istituisce la tariffa per il trasporto alunni e l’aumento della Tasi. Proposto il taglio delle indennità di carica.

«A quasi un anno dalla rielezione il Sindaco Gattuso, insieme alla sua maggioranza, in vista delle prossime festività Pasquali ha pensato di fare un bel regalo ai suoi cittadini. Purtroppo, per i cittadini di Barete la sorpresa nell’uovo sarà piuttosto amara!». Così i consiglieri di opposizione di Barete Claudio Gregori, Raffaella Curtacci e Giuseppe Chiaravalle, che spiegano: «Con la Delibera di giunta comunale n.  16 del 14/03/2019 il Sindaco e i suoi colleghi di maggioranza hanno istituito la tariffa per il servizio di trasporto alunni pari a 15 euro mensili, mentre prima era gratuito. Nel DUP (Documento unico di programmazione) sempre  il Sindaco e i suoi colleghi di maggioranza hanno deciso di aumentare la Tasi (Tassa sui Servizi Indivisibili) in una maniera del tutto sproporzionata (dell’1 per mille), e non congruente alle reali necessità, nonostante i servizi sostenuti non siano cambiati rispetto agli anni precedenti. Quindi, l’Amministrazione comunale  ha deciso di mettere le mani  nelle tasche dei Baretani  per  fare cassa»

Per i consiglieri di opposizione di Barete, quindi, «è ovvio che il risultato di tale scelta, inopportuna e spropositata, sarà un aggravio ulteriore in danno delle famiglie, in particolare di quelle numerose, delle attività commerciali, artigianali, imprenditoriali del paese colpite già dalla crisi economica e finanziaria. Ciò facendo l’Amministrazione in carica ha posto come sua priorità,  invece di ridurre al minimo le tasse, come proclamato in campagna elettorale,  quella di aumentare le tasse e chiedere altri soldi, più soldi, a noi cittadini. […] Questo modo di fare politica soffoca l’economia già disastrata del paese ed è in controtendenza rispetto agli altri comuni, non ci sembra proprio sia questa la strada giusta da percorrere per garantire il  futuro del nostro Paese. […] Tuttavia, al fine di riportare fiducia e speranza nei nostri concittadini e per ovviare a questa manovra spericolata e scongiurare che venga attuata, proponiamo al Sindaco e ai suoi colleghi, e noi saremo i primi, di tagliare le indennità di carica, come era in uso fino a qualche anno fa».

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