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Poesia, i Frammenti d’anima di Roberta Placida vincono a Cattolica

La professoressa laziale, ma marsicana d’adozione, si aggiudica il primo posto nella Sezione E del concorso letterario, quella dedicata alle sillogi poetiche inedite.

Vince l’11^ edizione del Premio letterario internazionale Città di Cattolica la poetessa Roberta Placida.

La professoressa laziale, ma marsicana d’adozione, si aggiudica il primo posto nella Sezione E del concorso letterario, quella dedicata alle sillogi poetiche inedite.

Sale sul podio, sbaragliando i concorrenti, con una raccolta dal titolo emblematico “Animae fragmenta”, rivelatore della sua cultura classica e della profondità dei temi trattati.

 

Chi è Roberta Placida

Roberta Placida nasce il 21 Agosto 1972 a Colleferro. Vive ad Avezzano con la sua famiglia ed è insegnante di Lettere presso il Liceo Scientifico “M. Vitruvio Pollione”.

Ha sempre avuto la passione per la scrittura, anche se non ci si era mai dedicata con continuità. Gli argini si sono definitivamente rotti dopo la morte improvvisa del padre nel Novembre 2016, dalla ferita sempre aperta e che mai vorrà far rimarginare escono ora versi che cantano il dolore e l’amore per la vita. È membro stabile della Compagnia dei Poeti dell’Aquila.

ROBERTA PLACIDA

L’emozione per la vittoria

«Ho sempre avuto la passione per la scrittura, ma qualcosa mi ha sempre bloccata. Il mio papà, che amava anche lui scrivere, cercava di spronarmi… Ma io avevo paura di mettermi in gioco: mi terrorizzava la pagina bianca e la paura di non aver niente da dire.» racconta la poetessa a Il Capoluogo.

«Poi il mio papà mi ha lasciato, improvvisamente. La sua morte è stata uno strappo dolorosamente violento. E da quello strappo sono iniziati i primi timidi versi… Per scherzo ho iniziato a partecipare a concorsi poetici e a maggio dello scorso anno ho avuto il mio primo riconoscimento con un 6 posto a un concorso internazionale di poesia a Milano: era la mia prima volta come partecipante e come premiata. Ho partecipato ad altri concorsi ottenendo sempre riconoscimenti e a luglio dello scorso anno il secondo posto al concorso nazionale “Poeti per caso” che si svolge in Sicilia.»

«Un paio di mesi fa ho partecipato al premio letterario internazionale Città di Cattolica, della Pegasus Edition; per la prima volta ho partecipato con una silloge poetica, ‘Animae fragmenta’. In palio c’era la pubblicazione e il titolo di poeta dell’anno. Poi la telefonata… Ho vinto il primo premio! Ho pianto di gioia e commozione, stento ancora a crederci… Eppure è successo a me! Inutile dire che ho pensato al mio papà e gli ho dedicato il premio… In fondo nei miei versi lui è sempre presente e mi ha lasciato in eredità la poesia, medicina infallibile dell’anima ferita, balsamo di ogni lacrima che opprime il cuore.» prosegue Roberta Placida.

«Voglio ringraziare per questo traguardo la mia famiglia, che mi appoggia, e i miei amici, da cui traggo ispirazione perché mi danno ogni volta nuove emozioni e hanno fatto sì che gli argini si rompessero definitivamente.»

 

 

E nella pagina bianca
cerco le mie parole.
Vano annaspare nel mare in tempesta:
urlano le mie braccia nell’oscuro silenzio.
Risucchiata dall’abisso
lotto per un soffio di vita:
il buio soffoca l’anima,
ansante cerca ristoro
all’ombra
di un raggio di sole
e mentre muore
rinasce…

(Nell’abisso, Roberta Placida)

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