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L’Aquila dieci anni dopo, Salute e Sicurezza nei cantieri: i numeri della ricostruzione

A dieci anni dal sisma sono i numeri a parlare di Salute e Sicurezza nei cantieri della ricostruzione. I risultati dello studio, spiegati da Nicola Negri, dirigente regionale Inail.

Tempo di bilanci su Salute e Sicurezza nei cantieri della ricostruzione per l’Inail.

L’Aquila, il cantiere più vasto d’Europa, nei risultati degli studi in sinergia tra Inail, Univaq, Asl1 e Comitato paritetico territoriale per la formazione e sicurezza in edilizia.

Convegno a conclusione dell’accordo di collaborazione tra Inail e gli enti sopracitati, per fare il punto della situazione a dieci anni dal sisma. «Vogliamo contribuire a diffondere conoscenze sulla salute e la sicurezza relative alle attività di ricostruzione, anche in merito alle moderne tecnologie e metodologie d’impiego nelle attività», ha spiegato il direttore regionale Inail Abruzzo, Nicola Negri.

L’attività svolta nell’arco degli anni, elaborata in collaborazione con l’università degli Studi dell’Aquila, la Asl1 e il Ctp provinciale, era partita dalla sottoscrizione di un accordo nel 2013, con alla base il mandato di: misurare i livelli di salute e sicurezza nel cantiere più vasto d’Europa. «L’università dell’Aquila ha presentato i risultati delle analisi e degli studi effettuati e posso affermare che i numeri  descrivono una soglia al di sotto dello standard della media», precisa Negri.

Un bilancio, quindi, positivo, che spegne sul nascere qualsiasi allarmismo eventualmente correlato ad un centro storico cittadino cantiere a cielo aperto, tra polveri, materiali chimici e possibili esposizioni di lavoratori e residenti. «La nostra ricerca non era finalizzata soltanto alla registrazione di verifica sul rischio chimico dei lavoratori, ma era incentrata anche sull’obiettivo di rassicurare la cittadinanza sul fatto che fibre e polveri di amianto sono al di sotto dei limiti stabiliti dalle norme».

Inail e Ctp, oltre ai numeri la formazione di giovani professionisti.

Non solo numeri, però, anzi. Nell’ambito dell’attività d’indagine e di ricerca svolta, la direzione regionale Inail Abruzzo ha riservato il giusto spazio alla formazione, frutto di un accordo, anche in questo caso, con il Comitato paritetico dell’edilizia. «Dal 2010 al 2017 abbiamo formato 62 giovani professionisti: ingegneri, architetti, tecnici. Loro hanno potuto svolgere una formazione diretta, sul campo, attraverso sopralluoghi e visite in ben 100 cantieri».

Salute e Sicurezza nei cantieri della ricostruzione.

«I dati infortunistici degli ultimi anni, inoltre, danno ragione agli sforzi fatti nel settore della formazione», sottolinea, in conclusione, Nicola Negri. «Nella provincia dell’Aquila negli ultimi anni gli infortuni si sono dimezzati e sempre sul territorio provinciale non c’è stato alcun infortunio mortale nei cantieri. Siamo sulla strada giusta».

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