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Sicuraquila, la solidarietà dei dipendenti alla società di vigilanza

Le Guardie Giurate di Sicuraquila esprimono la propria solidarietà alla società di vigilanza: "Ci dissociamo dal 5% di lavoratori autori dell'articolo"

I dipendenti della Sicuraquila esprimono la loro solidarietà alla società: “Abbiamo scelto di dare fiducia alla buona fede della proprietà”

In merito al comunicato stampa dell’ UGL L’Aquila, nel quale il sindacato ha accusato la società Sicuraquila di non pagare ormai da mesi gli stipendi ai propri lavoratori, i dipendenti dell’Istituto di Vigilanza si sono riuniti e hanno ritenuto «doveroso esprimere alcune considerazioni, dissociandoci dal 5% delle Guardie Particolari Giurate autrici dell’articolo».

Sicuraquila, i dipendenti difendono la società

«Ci sono state fatte presenti, quotidianamente, le motivazioni e le difficoltà che la Società Sicuraquila aveva nei confronti dei pagamenti degli stipendi. Nonostante fossimo coscienti del sacrificio che tale situazione avrebbe significato per noi e per le nostre famiglie, abbiamo scelto di dare fiducia alla buona fede della proprietà. Non c’è stato motivo alcuno per dubitare della volontà dei proprietari  di trovare soluzioni a stretto giro, vista la potenzialità che l’istituto potrà esprimere nel settore della Vigilianza nel medio e lungo periodo».

Sicuraquila, i turni oltre l’orario normale sono dovuti alle malattie e agli infortuni

«Riteniamo inoltre doveroso – aggiungono le Guardie Giurate – precisare che in merito alle turnistiche che stanno vedendo spesso impegnate le Guardie Particolari Giurate oltre il normale orario di lavoro e sempre nel rispetto del CCNL, non c’è alcun collegamento con la Sicuraquila, ma con le malattie e gli infortuni che costringono i dipendenti a sopperire alla mancanza dei colleghi (oltre il 30% della forza lavoro) onde evitare disservizi verso le committenti. Vogliamo confermare la nostra vicinanza a Sicuraquila e a tutti coloro che lavorano per il bene dell’azienda».

 

Le tensioni tra alcuni lavoratori iscritti al sindacato e la Sicuraquila Vigilianza

Con un comunicato stampa, l’UGL L’Aquila era tornata proprio ieri sulla questione riguardante il settore delle cosiddette Guardie Giurate:

«Interveniamo sulla questione riguardante l’Istituto Sicurlaquila srl, perchè nonostante le numerose rassicurazioni ricevute dalla stessa, i lavoratori ancora non ricevono gli ultimi stipendi, se non qualche acconto. L’istituto di vigilanza è presente sul territorio di L’Aquila ormai da molti anni, e gestisce numerosi appalti pubblici e strategici, come il Tribunale di L’Aquila e la Procura Generale, ma anche appalti privati di rilievo come il Tecnopolo nonché diversi servizi di zona. Negli ultimi mesi l’UGL L’Aquila ha effettuato più incontri con l’azienda per discutere le varie criticità, ma nonostante le numerose e continue rassicurazioni – anche per vie brevi – ad oggi non vengono pagati gli stipendi con regolarità, e spesso vengono dati solo degli acconti».

«Oltre al mancato pagamento degli stipendi – aggiunge il sindacato – le maestranze riscontrano altri gravi problemi, come le turnazioni sempre più pressanti, che sfiorano anche le dodici ore di servizio continuativo e senza pausa; questa situazione lavorativa sta creando ai dipendenti dell’istituto gravi situazioni di stress e di malessere psicofisico tale da richiedere l’intervento del sindacato per poter porre rimedio chiedendo il “semplice” rispetto del contratto collettivo nazionale (CCNL) di categoria e nel peggiore dei casi “preferire” (purtroppo) di arrivare alle dimissioni volontarie».

Queste le parole, durissime, dell’Unione Generale del Lavoro aquilana contro l’Istituto di Videosorveglianza e Sicurezza Sicuraquila.

Stipendi Sicuraquila, la risposta della società

Abbiamo però voluto contattare i vertici dell’Istituto di sicurezza, che ai microfoni de IlCapoluogo.it hanno chiarito:

«È vero che c’è un ritardo sui pagamenti, non è un segreto. Con i dipendenti ne abbiamo parlato a lungo, sia con quelli iscritti ai sindacati, che sono 7 su 55, sia con quelli non iscritti».«Anche con i sindacati abbiamo discusso a lungo per provare a spiegare loro la situazione della nostra società e crediamo di essere stati limpidi con tutti: abbiamo pagato lo stipendio di Gennaio, del quale manca un piccolo saldo, e in questi giorni stanno uscendo gli stipendi di febbraio. Come consuetudine – spiega l’azienda – noi paghiamo lo stipendio del mese entro i 15 giorni del mese successivo».

«Per nessun imprenditore è bello trovarsi in difficoltà nel pagamento degli stipendi, specialmente per chi come noi lavora con operatori professionisti e specializzati che ogni notte affrontano un lavoro difficile e serio, che richiede serenità: noi lo ribadiamo sempre, i nostri primi clienti sono i nostri dipendenti».

«Il problema però della Sicurlaquila  – spiegano dalla società – è quello che vivono tante altre aziende e società su tutto il territorio nazionale: le aziende e gli enti pubblici che ci rilasciano fattura non sempre provvedono poi alla liquidazione, e come un cane che morde la propria coda noi ci ritroviamo in difficoltà nel rispettare i tempi per i pagamenti degli stipendi. La nostra società è solida, e lo dimostrano i progetti d’investimento che stiamo facendo, l’apertura di due nuove sedi operative a Castel di Sangro e a Roccaraso, l’ampliamento dei servizi. Abbiamo – concludono – solamente difficoltà nell’incamerare la liquidità che ci devono molte aziende pubbliche e private, alle quali offriamo i nostri servizi: tutti i nostri professionisti ne sono a conoscenza, compresi i sindacati con i quali abbiamo avuto innumerevoli interlocuzioni».

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