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L’Aquila, cavalli ancora allo stato brado un mese dopo l’incidente al Valico della Crocetta

Un mese fa l'incidente al Valico della Crocetta, con la morte di un cavallo. L'autista domenica si è trovato, di nuovo, dinanzi i cavalli liberi in strada.

L’Aquila – Quei cavalli sono ancora lì. Sulla strada che collega L’Aquila a Lucoli, all’altezza del Valico della Crocetta.

Lo scontro auto contro cavallo, avvenuto la sera di domenica 17 febbraio, aveva causato la morte dell’animale, a causa del violento impatto con la vettura, come raccontato dal Capoluogo. Il cavallo si trovava lungo la strada, allo stato brado, parte di una mandria di 5 esemplari. Un mese dopo l’accaduto, esattamente domenica mattina 17 marzo, Paky D’orazio, 42enne di Coppito, uscito illeso dall’incidente, ha ripercorso la strada che porta agli impianti sciistici di Campo Felice e ha trovato, ancora, i cavalli in strada.

cavalli in strada

La zona in questione, caratterizzata da un importante flusso di traffico, è da anni oggetto della problematica legata agli animali lasciati incustoditi, in molti casi equidi. Una situazione potenzialmente pericolosa per tutti gli automobilisti che percorrono quotidianamente l’arteria stradale, buia nelle ore notturne. Per questo diversi sono stati gli interventi messi in atto dai Carabinieri Forestali, finalizzati a ripristinare lo stato di sicurezza.

3o giorni dopo D’Orazio si è ritrovato di nuovo i cavalli dinanzi, gli stessi e sul medesimo tratto di strada.

«Ritrovarmi dinanzi ai cavalli dopo lo spavento di febbraio non è stato bello. Il rischio di incidenti è elevato, un autentico pericolo per l’incolumità degli automobilisti e degli stessi animali», racconta alla Redazione del capoluogo Paky D’Orazio. «Tutte le mattine passano su quella strada i Carabinieri Forestali, gli uomini della Polizia, gli amministratori comunali. Passare a fianco agli animali, così abbandonati allo stato brado – tra l’altro né dotati di microchip, né assicurati, secondo quanto previsto dalla normativa – mi fa pensare che ci sia indifferenza di fronte ad una situazione di concreto pericolo».

macchina distrutta

Nessuna conseguenza aveva riportato l’autista dall’impatto contro il cavallo, così come illeso era uscito dall’incidente il passeggero a bordo, un amico di Paky D’Orazio. Per l’equide, invece, non c’era stato nulla da fare. Sul posto era stato necessario l’intervento dei Carabinieri Forestali, per togliere dalla corsia stradale la carcassa dell’animale, ormai privo di vita. Distrutta l’automobile, una C-Max. Il 42enne di Coppito non ha sporto denuncia.

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