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Decennale del sisma, a metà il percorso per il recupero del patrimonio culturale

Il punto sul percorso per il recupero del patrimonio artistico a 10 anni dal sisma. Il Segretariato Mibac e la Soprintendenza illustrano i dati del lavoro svolto.

A dieci anni dal sisma, il punto sul recupero del patrimonio culturale dell’Aquila. Il Segretario regionale Mibac Stefano D’Amico: «Siamo al 50%».

Nell’imminenza degli eventi per il decennale dal sisma, il Segretariato regionale per l’Abruzzo e la Soprintendenza archeologica, Belle arti e Paesaggio per L’Aquila e i comuni del cratere hanno convocato una conferenza stampa per fare un bilancio sulle attività di recupero del patrimonio culturale. Presenti, il Segretario regionale Mibac per l’Abruzzo, Stefano D’Amico, la Soprintendente Archeologica, Belle arti e Paesaggio per L’Aquila e i comuni del cratere, Alessandra Vittorini, il Soprintendente archivistico ad interim per l’Abruzzo e il Molise, Paolo Buonora, e il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. Come spiegato dal dottor D’Amico, si tratta di un percorso compiuto sostanzialmente a metà, nell’ambito di un cratere di 2387 kmq, che rappresenta il 23% del territorio regionale e coinvolge 140mila abitanti. Sono almeno 2mila i beni immobili di interesse culturale, di cui 942 dichiarati con decreto e gli altri comunque tutelati per legge; 675 sono presenti a L’Aquila, (ben 475 in centro storico).

segretariato mibac ricostruzione

Decennale dal sisma, il percorso per il recupero del patrimonio culturale.

Dal 2009 al 2012 l’emergenza è stata affrontata attraverso una gestione commissariale, con «il tempestivo e diretto impegno della Soprintendenza nei sopralluoghi, intanto già nel 2010 partono le istruttorie dei progetti di ricostruzione; si attiva il dialogo con l’amministrazione per la definizione di indirizzi e schemi di intervento sul centro storico e sul patrimonio culturale.

Il 2012 è l’anno della fine emergenza, con un nuovo quadro normativo, con gli Uffici speciali Usra e Ursc e l’inizio della programmazione Cipe. «Per tutti gli uffici pubblici vengono previste massicce assunzioni di personale, tranne che per gli uffici Mibac», che naturalmente risentono del sottodimensionamento del personale.

A fine 2013 sono 153 i progetti approvati per aggregati di interesse culturale e «dopo la pubblicazione della delibera Cipe che stanzia 300 milioni di euro per il centro storico, a luglio sono attivi ben 60 cantieri, mentre gli altri progetti sono approvati e pronti ad avviare i lavori (a fine anno i contributi erogati sono 734 milioni)». Vengono restaurati e restituiti alla comunità, anche grazie a generose donazioni, Le Novantanove Cannelle, San Clemente a Casauria, il Conventino di San Giuliano, Crocifisso, San Giuseppe Artigiano, Madonna Fore, Porta Napoli, Palazzetto dei Nobili, San Giuseppe dei Minimi e inizia il restauro della Basilica di Collemaggio.

Nel 2014 salgono a 162 i progetti aggregati approvati dalla Soprintendenza con congruità dei contributi pari a 858 milioni. Intanto si chiudono i lavori a Santa Maria di Farfa e Cristo Re, mentre a settembre viene presentato pubblicamente il progetto di restauro della Basilica di Collemaggio.

Nel 2015 i progetti aggregati approvati salgono a 207, con contributi che raggiungono 1.006 milioni di euro. Terminano i restauri a Sant’Amico, il soffitto di San Bernardino e all’ex mattatoio, in cui a fine anno si apre il Munda, mentre si appronta il cantiere di Collemaggio e il Mibac sperimenta a L’Aquila la prima Soprintendenza Unica.

Nel 2016 i progetti approvati per aggregati di interesse culturale salgono a 232 e il totale dei contributi approvati è pari a 1.141 milioni. Si concludono i lavori alla chiesa di San Pietro Apostolo a Onna e alla Fontana Luminosa, mentre partono i lavori di consolidamento e restauro della Basilica di Collemaggio.

Nel 2017 i progetti approvati sono 265 e la Soprintendenza avvia i lavori per l’Amphisculpture al Parco del Sole e viene riconsegnata alla città la Basilica di Collemaggio.

Nel 2018 viene inaugurata l’Amphisculpture di Beverly Pepper, mentre il Consiglio regionale conclude il Palazzo dell’Emiciclo con gli spazi ipogei dell’antico convento di San Michele. Riaprono le chiese di Santo Spirito a Badia Morronese di Sulmona e la chiesa di Santa Maria del Suffragio a L’Aquila.

Nel 2019 la città si presenta al decimo anniversario del sisma con 25 monumenti restaurati in città e nel territorio, 320 aggregati approvati, in gran parte ultimati per un totale di quasi 1.300 milioni di euro di contributi. Attesa la riapertura, a fine restauri, di Santa Maria del Soccorso, San Silvestro, San Pietro Coppito, San Filippo e Palazzo Ardinghelli.

Nel video, le interviste al Segretario regionale Mibac, Stefano D’Amico, alla Soprintendente Alessandra Vittorini e al sindaco Pierluigi Biondi.

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