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Mega parcheggio Collemaggio, guerra aperta tra M&P e Comune

Mega parcheggio Collemaggio, M&P non ci sta a passare per morosa e attacca: avanzeremo richieste di pagamento per danni e per gli altri importi dovuti e non pagati dal Comune

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Gestione del Mega Parcheggio di Collemaggio, ormai è guerra aperta tra il Comune dell’Aquila e M&P.

Nel giorno in cui l’assessore Mannetti ha tenuto una conferenza stampa snocciolando i dati relativi ai crediti vantati dall’amministrazione comunale e alla decisione di rescindere il contratto, arriva la risposta di Mobilità & Parcheggi.

M&P non ci sta a passare per morosa e annuncia, qualora il Comune dovesse proseguire nella scelta di rescindere il contratto per la gestione del Mega Parcheggio di Collemaggio, di adire le vie legali per recuperare le somme dovute.

È una vera e propria dichiarazione di guerra quella di M&P, arrivata nella tarda serata di oggi e che, punto per punto, smonta la ricostruzione data dal Comune dell’Aquila, addirittura precisando che

le affermazioni provenienti dal Comune e contenute nel predetto comunicato non rispondono al vero e ci si augura non appartengano realmente al predetto ente.

La decisione “improvvida e illegittima” di rescissione del contratto – spiega la società in una nota – è stata appresa

“con sorpresa (solo) dagli organi di stampa”. ”

L’unico soggetto che può rivendicare un rilevante credito a titolo di risarcimento e per inadempimenti vari, nel rapporto di che trattasi, è la Mobilità e non certo il Comune.

“Quest’ultimo, non solo ha beneficiato di interventi di recupero e di straordinaria manutenzione effettuati dalla Mobilità sul parcheggio “Natali” a seguito del sisma del 2009, ma ha anche disatteso numerosi impegni ed obbligo di riattivazione della sosta a pagamento, senza provvedere ai doverosi indennizzi e al riequilibrio del rapporto contrattuale, oltre alle diffide inviate al predetto Ente vi sono anche numerose richieste di rimborso delle corpose spese sostenute”

precisa la società che poi spiega come intende proseguire, qualora il Comune dovesse andare avanti per questa strada.

“La Mobilità non solo resisterà con fermezza, ma avanzerà tutte le richieste di pagamento, per danni e per gli altri importi dovuti e non pagati dal Comune, in ogni sede consentita, purtroppo con conseguenze negative per la stessa comunità cittadina, che dovrà sopportare l’aumento della pressione tributaria quale unico effetto delle determinazioni improvvide dell’amministrazione”

La Mobilità, per quanto la riguarda, ha effettuato ogni tentativo per evitarlo, ma ora non può far altro che richiedere l’intero dovuto, non potendo più subire rivendicazioni infondate da un’amministrazione che evidentemente non ha mai inteso tenere fede alla parola data”

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