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A Centi Colella nessun centro commerciale, parla la società Ventuno

Nessun centro commerciale verrà allestito a Centi Colella. Parla l’imprenditore aquilano Gaetano Specchio, procuratore della Ventuno Srl: ecco il progetto

Nessun centro commerciale verrà allestito a Centi Colella.

A parlare è l’imprenditore aquilano Gaetano Specchio, procuratore della Ventuno Srl, che chiarisce il tenore dell’iniziativa nella zona periferica del capoluogo.

“Non vogliamo fare polemiche, siamo aquilani da sempre ed abbiamo a cuore la ripresa del cuore pulsante della città”

Non si tratta della realizzazione di un centro commerciale, la cui autorizzazione è sospesa da una vigente legge regionale, ma della semplice apertura, nella fascia semiperiferica della città al di fuori del centro storico, di una media struttura di vendita prevista e non esclusa dal piano comunale del commercio. Ne consegue, pertanto, che le botteghe, gli esercenti al dettaglio, il commercio ambulante e ogni altra attività produttiva presente nello stesso centro storico non hanno nulla da temere rispetto alla tipologia insediativa proposta”.

È la presa di posizione dell’imprenditore aquilano Gaetano Specchio, procuratore della Ventuno S.r.l., la società che nello scorso mese di agosto al Comune dell’Aquila ha presentato un progetto planivolumetrico di coordinamento nella zona di Centi Colella, alla periferia del capoluogo. Nella nota l’imprenditore chiarisce punto su punto e con dovizia documentale e di particolari, la proposta del sodalizio da lui rappresentato.

“Quest’esposizione tecnica dei dati presenti nella nostra proposta riscontrabile nei documenti depositati presso il Comune, vuole essere un chiarimento dei reali interessi della Ventuno S.r.l., sperando di poter rasserenare gli animi dei titolari di attività produttive del centro storico. A noi, aquilani da sempre, sta particolarmente a cuore la ripresa della zona distintiva della città, e sappiamo valere altrettanto per gli esponenti politici, a cui diamo la totale disponibilità per approfondire quanto da loro ritenuto importante – prosegue Specchio –

Non è nostra intenzione rispondere a polemiche e provocazioni, probabilmente strumentalizzate, ma ricordare che negli ultimi 20 anni i nostri investimenti hanno dato occupazione stabile ad oltre 300 persone ed hanno consentito di portare a L’Aquila brand commerciali prima non presenti nel capoluogo e per i quali molti aquilani si recavano spesso in altre città per fare acquisti – continua l’imprenditore -. Con fierezza ed orgoglio ribadiamo, dopo averlo dimostrato da decenni, la nostra volontà di investire a L’Aquila, nostra città, i proventi derivanti dalle nostre attività (a differenza di imprese provenienti da altri territori e che hanno investito altrove i ricavi aquilani)”.

Entrando nel merito, Specchio sottolinea che

“dopo aver letto molte cose, per lo più non rispondenti alla realtà dei fatti, dichiarate da più persone, mi sento in obbligo di chiarire quanto riportato dal progetto planivolumetrico di coordinamento che la Ventuno S.r.l., da me rappresentata, ha depositato nel mese di agosto al Comune di L’Aquila, per chiedere la rotazione, ai sensi dell’articolo 31, delle norme tecniche di attuazione del piano regolatore e non una variante allo stesso (preciso la data, dal momento che più di un esponete politico ha dichiarato che l’approvazione della Giunta comunale sia stata fatta a tempo di record e, come imprenditori, ci viene spontaneo domandarci quali dovrebbero essere i tempi ordinari necessari per l’approvazione da parte della Giunta e non del Consiglio, di un planovolumetrico, non di un progetto esecutivo)”.

“La Ventuno S.r.l. ,all’inizio del 2018, ha acquistato un terreno di circa 30.000 metri quadri nella zona di Centi Colella e, nel valutare preventivamente l’investimento di suo interesse, – prosegue Specchio – ha analizzato tutte le norme ed i regolamenti vigenti per verificare cosa fosse legittimamente realizzabile su quell’area.

Il piano regolatore prevede per il 50% dell’area acquistata la possibilità di realizzare edifici a destinazione direzionale, ovvero uffici, per una superficie complessiva di circa 9.000 metri quadrati con altezza massima di 22 metri.

Inoltre, l’articolo 31 delle norme tecniche di attuazione del piano regolatore prevede la possibilità di rotazione delle destinazioni di uso, sempre restando all’interno di quelle previste nello stesso articolo”.

“Pertanto, qualora venisse autorizzata la rotazione richiesta, si potrebbero realizzare circa 6.000 metri quadrati di edifici commerciali con altezza massima di 10,50 metri – spiega ancora l’imprenditore aquilano -.

La nostra proposta prevede la realizzazione di un edificio commerciale così costituito: una media struttura di vendita di 2.500 metri quadrati, 200 metri quadrati di attività di somministrazione e 600 per attività produttive non soggette ad autorizzazione amministrativa ( attività artigianali, attività di servizi, esercizi di vicinato, intrattenimento, saloni auto, etc). La superficie totale è di poco superiore alla metà di quanto il piano regolatore consentirebbe. Sempre nella stessa proposta,inoltre, è prevista la cessione all’Amministrazione comunale di parcheggi pubblici e verde pubblico attrezzato per oltre 8.000 metri quadrati, quindi ben oltre la metà dell’area oggetto dell’intervento”, conclude l’imprenditore.

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