L'Aquila News IlCapoluogo - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Attualità e Sport

Giunta Regione Abruzzo, quattro assessori per la Lega posson bastare

Doppio "passo di lato" della Lega che cede vicepresidenza Giunta e presidenza del Consiglio. Martedì l'incontro decisivo con il governatore Marco Marsilio.

Di 48 ore in 48 ore, slitta a martedì il confronto conclusivo per la ripartizione dei posti in Giunta regionale. Intanto la Lega si dice disponibile a lasciare agli alleati anche la vicepresidenza.

Era di 4 assessori, la vicepresidenza della Giunta e la presidenza del Consiglio la richiesta della Lega in merito alla ripartizione dei posti nella nuova Giunta regionale targata Marsilio, una posizione che non lasciava granché agli alleati, che avrebbero dovuto accontentarsi di due assessori e del sottosegretariato con delega (più strapunti vari scarsamente appetibili) per tre partiti, di cui uno, Forza Italia, rivendicava due posizioni.

Il quadro dava scarse possibilità di confronto, così la Lega ha fatto un “passo di lato”, cedendo la presidenza del Consiglio regionale a Forza Italia, che, con un assessorato e la presidenza, potrebbe essere soddisfatta. Restano quindi da verificare le posizioni di Fratelli d’Italia e Azione Politica, che avevano a disposizione un assessorato e il sottosegretariato con delega, a cui si è infine aggiunta la vicepresidenza di Giunta, con un ulteriore passo indietro della Lega annunciato dal coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma davanti alle telecamere di Rete8. La Lega, quindi, sarebbe disposta a cedere anche la vicepresidenza, pur di mantenere intatta la “dote” di 4 assessori, dei quali uno esterno. Il nodo ancora da sciogliere, probabilmente, è anche questo. Perché con tre posizioni interessanti ancora da assegnare, FdI e AzP non dovrebbero avere grossi problemi a trovare un accordo, ma anche AzP mira all’assessorato esterno. Solo un posto in Giunta, però, può essere riservato a un “tecnico”, quindi la mossa della Lega potrebbe voler dire “toccatemi tutto, ma non l’assessorato esterno”. D’altra parte il passo indietro sul vicepresidente crea non pochi imbarazzi politici: si configurerebbe un assetto quantomeno inusuale, con presidenza e vicepresidenza in mano a due partiti “minori” e la Giunta regionale a maggioranza leghista. La testa da una parte e il braccio dall’altra.

L’ultima parola, naturalmente, è del governatore Marco Marsilio, che dovrebbe decidere durante l’incontro decisivo di martedì. Condizionale più che d’obbligo, visti i ripetuti slittamenti, anche se ormai i tempi sono maturi. Se il primo Consiglio ci sarà il 12 marzo, infatti, dopo la ripartizione dei posti disponibili ci sarà anche da assegnare le deleghe agli assessori individuati, e anche qui la partita potrebbe prendere qualche giorno di riflessione in più.

X