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Giunta Regione Abruzzo, gli ultimi assestamenti alla ricerca di un equilibrio

Ultime ore per decidere la ripartizione dei posti in Giunta. In gioco l'equilibrio politico del nuovo Governo regionale.

Entro il fine settimana dovrebbe arrivare l’accordo per la ripartizione dei posti in Giunta e la scelta dei nomi da parte del governatore Marsilio. Intanto i partiti sono alle prese con gli ultimi confronti per tentare di spostare gli equilibri a proprio vantaggio.

Il 4 – 1 – 1 o il 3 – 1 – 1 – 1? Ormai si sono ristrette a due le ipotesi per quanto riguarda la ripartizione dei posti nella nuova Giunta che sarà guidata da Marco Marsilio. L’accordo è alle porte e nel frattempo i partiti cercano di assestare gli ultimi colpi di spalla per sportare gli equilibri a proprio vantaggio. Confermata la posizione della Lega, che vuole 4 assessori, di cui uno vicepresidente. Ma c’è anche Forza Italia, che vorrebbe 2 assessori (o un assessore e un ruolo compensativo). Un posto in Giunta lo vogliono anche FdI e Azione Politica. Al di là delle legittime aspirazioni dei partiti, però, potrebbe esserci anche una questione politica ad allungare il confronto, ovvero quella dell’indirizzo politico. Marco Marsilio, – che naturalmente non si sbilancia, come non si sbilanciano i coordinatori dei partiti di maggioranza, limitandosi ad affermare che per la Giunta “stiamo lavorando positivamente” – potrebbe sentirsi vagamente “intrappolato” da una presenza così imponente di assessori leghisti. D’altra parte la vittoria della coalizione ha fatto registrare lo “strano caso” di un nuovo governo di centrodestra, guidato da un esponente di FdI, ma rappresentato in maggioranza (10 consiglieri) dalla Lega, il partito più forte della coalizione. In altri tempi, sarebbe stato il partito più forte ad esprimere il presidente, ma accordi nazionali hanno disposto diveramente. Da qui la questione della guida politica della Regione. Di chi sarà? Di Marco Marsilio o della Lega? È evidente che con quattro assessori su sei, la Lega non solo si prende quella rappresentanza che, come sottolineato dal deputato Luigi D’Eramo, “è stata chiesta non dal partito, piuttosto dagli abruzzesi che hanno votato”, ma di fatto prende in mano le redini dell’indirizzo politico, così da stringere Marsilio in un ruolo di pura rappresentanza. Più che il doppio assessorato a Forza Italia o il ruolo dell’Udc e di Marianna Scoccia, quindi, le ultime riflessioni, prima della decisione finale che dovrebbe arrivare nel weekend, probabilmente si riferiscono maggiormente agli equilibri politici che la “trazione leghista” del Consiglio regionale rischia di destabilizzare.

Al di là dei rapporti di coalizione, comunque, anche gli equilibri all’interno dei partiti sembrano tutt’altro che consolidati. Per esempio, se in Forza Italia il nome più quotato per il posto in Giunta sembrava essere quello di Mauro Febbo, anche in considerazione della sua proverbiale prolificità nel lavoro di opposizione al governo D’Alfonso, sembra che nelle ultime ore si faccia sempre più strada l’ipotesi Sospiri. Lorenzo Sospiri, d’altra parte, vanta 6012 preferenze, contro le 5553 di Febbo e sembra proprio che gli equilibri in Forza Italia si stiano spostando in suo favore.

Prima dei nomi, però, verrà la ripartizione dei posti in Giunta. Il 4 – 1 – 1 o il 3 – 1 – 1 – 1? È quello che si deciderà nelle prossime ore e darà consistenza all’indirizzo politico del prossimo governo regionale.

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