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Non può tornare a scuola la bambina non vaccinata, Tar boccia ricorso

Il TAR boccia il ricorso dei genitori della bambina non vaccinata, esclusa dalla scuola dell’infanzia. La bambina non potrà tornare a frequentare la scuola d'infanzia. I genitori potranno comunque ricorrere al Consiglio di Stato.

Il TAR boccia il ricorso dei genitori della bambina non vaccinata, esclusa dalla scuola dell’infanzia.

Alla bimba di tre anni era stata preclusa la possibilità di frequentare l’asilo in seguito con un provvedimento della dirigente scolastica a causa della mancata vaccinazione.

Come riporta Il Centro, Il TAR ha respinto la richiesta di sospensione del divieto di accesso formalizzato dalla dirigente poiché “l’interesse alla salute pubblica è prevalente”.

La motivazione

“Il diritto all’educazione del minore e il pregiudizio economico prospettato dalla madre, derivante dalla ridotta capacità di svolgere la propria attività lavorativa per accudire la bambina esclusa dalla scuola, è recessivo a fronte del preminente interesse pubblico alla tutela della salute della collettività”.

“Il legislatore a fronte degli interessi contrapposti, quali il diritto alla frequenza alla scuola dell’infanzia e il diritto alla salute pubblica perseguito attraverso il raggiungimento di un livello di sicurezza epidemiologica, ovvero della ‘immunità di gregge’, ha inteso privilegiare quest’ultimo anche a tutela di quei minori che, per particolari situazioni patologiche, non hanno la possibilità di vaccinarsi”.

Il ruolo della ASL

La famiglia della bambina espulsa aveva cercato di spiegare, in una corrispondenza con l’ente scolastico, la regolarità della propria posizione, essendo ancora in attesa di convocazione da parte della ASL.

I genitori, assistiti dai legali Alessia Giovannelli e Ubaldo Lopardi avevano peraltro addotto tali motivazioni nel ricorso.

“La tesi dei genitori ricorrenti, in ordine alla mancata risposta della Asl alla loro richiesta di vaccinazione – si legge ancora nella motivazione del TAR – risulta smentita dalla documentazione presentata dall’amministrazione: da questa risulta che l’Asl convocava i genitori tramite raccomandata per fornire le informazioni necessarie sui vaccini precisando, altresì, che le vaccinazioni avrebbero potuto comunque essere effettuate presso gli ambulatori”.

 

In conclusione, in base all’ordinanza firmata dai giudici Paola Anna Gemma Di Cesare, Mario Gabriele Perpetuini e Maria Colagrande, la bambina non può tornare a frequentare la scuola d’infanzia.

I genitori potranno comunque ricorrere al Consiglio di Stato.

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