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Collinzio D’Orazio, autopsia per chiarire le cause del decesso

Disposta l'autopsia sul corpo di Collinzio D'Orazio, ritrovato nelle acque del fiume Giovenco. Rilievi da parte dei carabinieri, che hanno prelevato anche campioni nel fiume, nella zona del ritrovamento.

Sarà l’autopsia a definire le cause della morte di Collinzio D’Orazio, il 50enne di San Benedetto dei Marsi scomparso il 1 febbraio scorso.

Troppo tempo in acqua per il povero corpo di Collinzio D’Orazio, il 50enne di San Benedetto dei Marsi, per poter anticipare qualche ipotesi dalla prima ispezione cadaverica effettuata dal medico legale. Gli investigatori, quindi, non si sbilanciano e si dovrà attendere il risultato dell’autopsia disposta sul corpo del 50enne di San Benedetto dei Marsi, di cui si erano perse le tracce dalla notte del primo febbraio scorso.

Dalle condizioni del corpo, è probabile che sia finito in acqua proprio quella sera, in qualche punto nelle vicinanze dell’abitazione che condivideva con i genitori e dove è stato visto l’ultima volta, secondo il racconto di due giovani che hanno riferito di averlo riaccompagnato dal bar del paese. Proprio la vicinanza del corso d’acqua aveva spinto le squadre di soccorso a scandagliare la zona, per diversi giorni senza esito. A quel punto gli investigatori hanno spinto le ricerche più a valle, dove il corpo poteva essere stato trasportato dalla corrente. Determinanti, probabilmente, le condizioni di maltempo degli ultimi giorni che hanno movimentato il flusso dei corsi d’acqua, permettendo al corpo di riaffiorare, dopo essere rimasto incastrato in qualche punto del fondale. A ritrovarlo, i sommozzatori dell’Arma in servizio a Pescara, coadiuvati dai carabinieri del posto, coordinati dal comandante Pietro Fiano. Il corpo è stato ritrovato a un paio di chilometri a valle dalla zona dell’abitazione, in un alveo del fiume Giovenco, poco prima dell’intersezione dei canali di irrigazione della cosiddetta Piccola cinta, con addosso gli stessi abiti indossati la sera della scomparsa. Dopo aver battuto insieme ai vigili del fuoco gran parte del territorio, i carabinieri si sono concentrati in quella zona, dove sembrava più verosimile il ritrovamento, che infatti poi è avvenuto. I carabinieri hanno quindi effettuato tutti i rilievi del caso intorno al punto di ritrovamento, prelevando anche campioni d’acqua. A questo punto sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte del 50enne; saranno effettuati anche gli esami tossicologici.

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