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Pedofilia, outing doloroso ma salvifico

Outing doloroso ma salvifico quello riguardante uno dei religiosi della città. Don Giovanni Gatto, parroco di Tempera, si libera finalmente di un peso opprimente e lo fa dapprima con dei post pubblici su Facebook e poi a cuore aperto con chi gli chiede di raccontarsi.

Outing doloroso ma salvifico quello riguardante uno dei religiosi della città.

Raccontare una violenza equivale sempre in qualche modo a riviverla e magari anche ad esporsi a critiche o commenti.

Così, sulla scia del summit contro la pedofilia promosso da Papa Francesco, Don Giovanni Gatto, parroco di Tempera, si libera finalmente di un peso opprimente e lo fa dapprima con dei post pubblici su Facebook e poi a cuore aperto con chi gli chiede di raccontarsi.

Forte anche della recente esperienza di don Vinicio Albanesi, prete fondatore della comunità Capodarco che ha confessato al Tg3 che anche lui sacerdote, è stato abusato sessualmente da un prete, quando era seminarista.

Nel caso di don Giovanni Gatto non si trattò però di un prete, come egli stesso racconta.

«Dopo circa 30 anni, ho confessato a una mia amica psicologa, docente a Chieti, e ad altri miei amici fidati che, pure io, quando ero in prima media, fui abusato sessualmente da un pedofilo ma non prete» confessa.

«Ero un preadolescente e l’autore della violenza non era un prete, era una persona di un paese vicino al mio. Questa persona, che ora avrà circa 65 anni, all’epoca aveva i figli piccoli e frequentava gli ambienti della parrocchia.»

Il Perdono

«Sono guarito da questa ferita tremenda grazie a una mia amica professoressa di Psicologia, grazie ai miei superiori, al mio direttore spirituale, ai miei amici e familiari più intimi e grazie a Don Fortunato Di Noto, sacerdote fondatore dell’associazione Meter che lotta contro il gravissimo reato della pedofilia. E ringrazio di cuore con immenso affetto anche il mio cardinale di L’Aquila, Giuseppe Petrocchi, il quale, come un vero papà mi è molto vicino ed è anche un bravissimo psicoterapeuta.»

«Dopo anni ho perdonato il pedofilo che mi ha ferito gravemente, grazie soprattutto a Gesù e alla Madonna nostra Mamma Celeste. Ora sto bene e ho perdonato dopo anni. Ora vorrei aiutare anch’io don Fortunato Di Noto e la sua associazione nella lotta contro la pedofilia.»

Un Papa che parla in maniera dirompente e chiara

«Ammiro questo Papa perché parla senza tabù, in maniera dirompente e chiara. Non si può tergiversare su certi argomenti o nascondere l’evidenza. Bisogna essere chiari, poiché solo essendo chiari non si getta discredito sulle intere categorie e si dà una qualche forma di ristoro a chi ha subito un trauma così grave.» prosegu edon Gatto che conclude:

«La pedofilia è una piaga che genera cicatrici indelebili nel tempo. Ringrazio lo Spirito Santo per averci portato questo Papa.»

 

 

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