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Antonello Sipari, addio al poeta della letteratura dell’infanzia

È venuto a mancare all'età di 65 anni Antonello Sipari, inventore della Biblioteca dell'Infanzia dell'Aquila. Mecoledì 20 i funerali.

Dopo una lunga malattia, si è spento oggi a L’Aquila Antonello Sipari. Aveva inventato la Biblioteca dell’Infanzia.

La letteratura internazionale per l’infanzia piange uno dei suoi figli prediletti. Oggi a L’Aquila, dopo lunga malattia, si è spento a 65 anni Antonello Sipari, poeta e scrittore, inventore della Biblioteca dell’Infanzia a L’Aquila. I funerali si terranno nella Chiesa di Santa Maria del Suffragio in L’Aquila mercoledì, 20 Febbraio alle ore 10.30. Una seconda cerimonia funebre verrà officiata nell’Abbazia di San Pietro e Paolo in Pescasseroli alle ore 15.00 dove Antonello riposerà nella cappella di Famiglia.

Nato ad Avezzano, viveva a L’Aquila con la moglie Silvana, padre di Jacopo, direttore d’orchestra e di Niccolò, ingegnere aerospaziale e ufficiale dell’Aeronautica Militare. Dopo il Collegio dei Gesuiti, il Liceo Classico e gli studi in Scienze Politiche all’Università di Teramo, la passione enorme per la musica lo aveva portato a collaborare come recensore per importanti riviste nazionali ed internazionali. Poco dopo aveva iniziato a lavorare per il Centro di Servizi Culturali della Regione Abruzzo dove decise di fondare, tra i primi in Italia, la “Biblioteca dell’Infanzia”, un paradiso di libri per i più piccoli, una “biblioteca – laboratorio”, luogo che si è reso protagonista di una puntuale e continua progettualità sul territorio attraverso laboratori, promozione del libro e della lettura, seminari, corsi professionali per insegnanti, mattinate in biblioteca. Autore di numerosissime pubblicazioni, dedicate proprio all’immenso lavoro per la divulgazione della lettura tra i piccoli come “La narrazione ed i segni della comunicazione”, “Il colore delle vocali”, “I colori ritrovati”, “Infanzia Io!…infanzia Tu…”, “Eravamo bambine…”, “Fantastiche emozioni”, “La nuvola Olga”, “Tutticolori”, “Il diario di nonna Marietta”, “Non c’era una volta”, Antonello Sipari vince nel 2003 il prestigioso premio internazionale per la narrativa per l’infanzia “Marostica Città di Fiabe – Premio Arpalice Cuman Pertile” con il suo capolavoro “Il Venditore di Ombre” con le illustrazioni di Sandra Antonelli. È stato curatore, consulente scientifico e direttore artistico di mostre e manifestazioni culturali sulla letteratura per l’infanzia e sul mondo dell’illustrazione.

Numerosissimi i progetti costruiti per la città dell’Aquila e la Regione Abruzzo, centinaia gli illustratori, gli attori, gli scrittori e gli attori che in tutta la sua vita ha coinvolto e con cui aveva collaborato per i progetti che hanno reso grande la Regione Abruzzo: da Štěpán Zavřel a Bianca Pitzorno passando per Nicoletta Costa, Francesca Lazzarato, Ileana Ghione, Alessandra Valeri Manera, Carla Poesio, Livio Sossi, Alfredo Stoppa, Walter Fochesato, Sandra Antonelli, Fiorenza Mariotti, Cristiana Cerretti, Sophie Fatus, Octavia Monaco, Arianna Papini, Marilena Pasini, Donato Sciannimanico, Lucia Scuderi, Gek Tessaro, Agostino Traini, Greta Cencetti, Paola Sapori, Valeria Della Valentina, Roberto Innocenti, Marina Rivera, Germana Cicolani, Laura De Luca, Nicoletta Codignola, Antonio Faeti, Roberto Denti, Silvia Roncaglia, Gianni De Conno, Gianni De Milano, Luisa Tomasetig, Maura Picinich, Fiorisa Petrucci, Barbara Centofanti, Alessandra D’Este, Alessandro Manna, Rosanna Nardon e molti altri. Famosi i suoi padiglioni organizzati per la Regione Abruzzo alle Fiere del Libro più importanti d’Italia, Torino, Bologna, Lanciano dove cercava di pubblicizzare con forza e intelligenza l’editoria abruzzese. Amava il Jazz, la musica classica, la pittura, la letteratura in tutte le sue forme, quella greca in particolar modo insieme alla poesia del novecento, quella di Dario Bellezza e Sandro Penna. Per tanti ragazzi e ragazze delle scuole d’infanzia ed elementari, ha rappresentato un’immensa carta geografica dove l’infanzia ha mosso le sue pedine, dove la lettura si è fatta narratrice assidua. Nel 2016 aveva ricevuto il premio “Franco Trequadrini” dall’Università degli Studi dell’Aquila per la sua vita e carriera dedicata alla letteratura.

Se ne va un uomo che ha speso tutta la propria vita a credere che la cosa più importante da trasmettere ai ragazzi fosse l’amore per la cultura, per i libri, per la musica, per la bellezza.

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