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Marsilio presidente, parlano gli sconfitti Legnini e Marcozzi

Marsilio presidente della Regione Abruzzo. Legnini: noi oltre il 30%, è punto di partenza per centrosinistra. Marcozzi: gli altri hanno fatto ammucchiate

Marco Marsilio presidente della Regione Abruzzo, le reazioni degli altri candidati alla presidenza Giovanni Legnini e Sara Marcozzi

Legnini su vittoria Marsilio: è un punto di partenza per il centrosinistra

Siamo oltre il 30%, vorrei ricordare che l’anno scorso il centrosinistra in Abruzzo il centrosinistra compreso Leu ha conseguito un risultato del 17,6%, abbiamo avuto 10 punti in più ma non è stato sufficiente. Si tratta di un punto di partenza per il centrosinistra, io penso che questa formula di un centrosinistra allargato e popolare sia la formula giusta e ripartire da oltre il 30%, ottenuto in due mesi, mi sembra un risultato importante”.

Così Giovanni Legnini, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Abruzzo, accolto da un lungo applauso di simpatizzanti e candidati che lo hanno atteso fino a tarda notte nel suo quartier generale a Pescara, commenta i risultati che indicano il successo del candidato del centrodestra Marco Marsilio.

“Auguro a Marco Marsilio e alla sua coalizione – ha proseguito Legnini – di governare nel modo migliore questa nostra regione così piena di emergenze”. Poi Legnini ha osservato che “vi è stato un crollo, un dimezzamento del M5s rispetto alle politiche dello scorso anno. Questo dimezzamento si è trasferito, in termini percentuali – ha rimarcato – per poco più della metà verso la Lega e per poco meno della metà verso la nostra coalizione”.

Marcozzi su vittoria Marsilio, ha perso la democrazia

“Non è la sconfitta del M5s ma della democrazia. Noi abbiamo tenuto rispetto alle precedenti regionali, altri hanno fatto grandi ammucchiate come hanno potuto vedere gli abruzzesi”. Così la candidata presidente del M5s Sara Marcozzi a commento dei risultati ancora non definitivi, ma di fatto consolidati, delle elezioni regionali in Abruzzo che la danno al terzo posto dopo il vincitore del centrodestra, Marco Marsilio, e il candidato del centrosinistra, Giovanni Legnini.

“Non abbiamo nulla da rimproverarci. Ci è stata confermata la fiducia di 5 anni fa. Di Maio? No, non l’ho ancora sentito”.

La debacle è del Pd dal 25% del 2014 al 9-10% di quest’anno, stessa cosa per Forza Italia dal 16% al 10%. È successo quello che dicevamo da anni. Queste grandi coalizioni formate da liste civetta, non civiche, per rastrellare i voti dei cittadini abruzzesi, hanno fatto questo risultato”, ha sottolineato Marcozzi. “Non credo che ci saranno ripercussioni a livello nazionale per questo voto in Abruzzo. La verità – ha proseguito – è che ci sono stati voti che con una grande disinvoltura sono passati dal centrodestra al centrosinistra. Noi abbiamo portato avanti temi regionali. Mi sapete dire cosa hanno detto gli altri di interesse regionale? Abbiamo fatto un ottimo lavoro negli ultimi cinque anni e negli ultimi due mesi e continueremo a lavorare per il bene dell’Abruzzo”. “Continueremo a lavorare per una sanità migliore, per il miglioramento delle infrastrutture e per quello a cui tengono gli abruzzesi”, ha concluso l’esponente dei 5 Stelle.

Qui i commenti dei big della politica nazionale Meloni, Berlusconi e Salvini

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