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Finita l’era D’Alfonso in Regione Abruzzo, Lolli saluta e ringrazia

Finita l’era D’Alfonso in Regione Abruzzo, Lolli saluta e ringrazia. Per farlo il Presidente Vicario indirizza una nota a tutti i dipendenti e le dipendenti della Regione Abruzzo.

Finita l’era D’Alfonso in Regione Abruzzo, Lolli saluta e ringrazia.

Per farlo il Presidente Vicario indirizza una nota a tutti i dipendenti e le dipendenti della Regione Abruzzo.

Carissime e carissimi,
vi scrivo a conclusione di questa legislatura regionale per ringraziarvi, anche a nome dei miei colleghi di Giunta.
Considero queste mie parole un atto doveroso e di rispetto verso di voi a conclusione dell’esperienza istituzionale. E le scrivo in forma diretta e personale per trasmettervi il carattere non formale, ma sincero e sentito di questo mio ringraziamento.

In questi 5 anni si è rafforzata in me la convinzione di quanto sia approssimativo e strumentale il luogo comune secondo cui i lavoratori pubblici siano pigri o svogliati.

Io ho trovato e conosciuto persone serie, impegnate e professionali.

Sono consapevole delle condizioni difficili in cui siete costretti ad operare: distribuiti in due città e in decine di sedi, diverse delle quali inadeguate e alcune recentemente dichiarate addirittura inagibili.

Da assessore alle Attività produttive ho lavorato nella struttura di via Passolanciano a Pescara e conosco le condizioni assurde nelle quali vi si lavora.
Per questo una delle maggiori autocritiche che sento di dovermi fare è quella di non essere riusciti negli ultimi 5 anni ad affrontare questo problema e quanto sia stato sbagliato attardarsi nel perseguire indicazioni già impostate dalla precedente amministrazione.
Nonostante questo, il vostro contributo e la vostra lealtà all’Istituzione regionale non sono mai venute meno.

Sono stati per me anni difficili e gli ultimi quattro mesi particolarmente complessi. Ed è grazie a voi che alcuni risultati importanti sono stati raggiunti a partire dal risanamento del Bilancio, dal raggiungimento dei target di spesa dei fondi europei, dalla gestione di tante e complesse vicende amministrative.

Sono d’altra parte assolutamente consapevole che molti altri risultati non sono stati raggiunti a causa di limiti e incertezze tutti addebitabili alla gestione “politica”, cioè a noi e in modo particolare a me per il ruolo che ho ricoperto.

Mi auguro che il prossimo governo regionale sappia utilizzare appieno le risorse disponibili, valorizzare il patrimonio di esperienze e di rapporti che insieme abbiamo costruito, sviluppare le potenzialità di cui il nostro Abruzzo dispone, e fare tutto ciò meglio di quanto abbiano finora fatto tutti i governi regionali che fin qui si sono succeduti.
Il ringraziamento che rivolgo a ciascuno di voi voglio estenderlo anche alle donne e agli uomini che ci hanno permesso ogni giorno di svolgere questo lavoro: alle donne e agli uomini impegnati nei servizi di pulizia, di guardiani e di accoglienza, di ristorazione e di manutenzione.

L’educazione che ho ricevuto dai miei genitori e i princìpi che mi sono stati trasmessi da coloro che hanno ispirato la mia formazione civile e politica mi hanno condotto a considerare sempre come un valore imprescindibile e irrinunciabile il rispetto per il lavoro e per le persone.

A questo principio ho cercato di restare coerente e fedele nel corso di questi 5 anni, occupandomi col massimo sforzo di coloro che il lavoro lo hanno perso o rischiano di perderlo, di quelli che lo cercano e anche di coloro, come voi, che il lavoro ce l’hanno ma chiedono, anzi giustamente pretendono, che sia rispettato e apprezzato.
Un caro saluto, grazie ancora, e auguri di cuore al nostro Abruzzo.

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