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Cristicchi a Sanremo, Abbi cura di me è una poesia che incanta tutti

Simone Cristicchi, direttore del TSA, ha incantato l'Ariston con la sua "Abbi cura di me": i pronostici già lo danno sul podio.

Simone Cristicchi, direttore del TSA, ha incantato l’Ariston con la sua “Abbi cura di me”: i pronostici già lo danno sul podio.

Era una delle esibizioni più attese e non ha tradito certo le aspettative: l’incredibile capacità di scrittura di Cristicchi balza agli occhi in “Abbi cura di me”, una vera e propria poesia che parla di dolore e perdono, di amore e di fatica.

Ognuno combatte la propria battaglia
Tu arrenditi a tutto, non giudicare chi sbaglia
Perdona chi ti ha ferito, abbraccialo adesso
Perché l’impresa più grande è perdonare se stesso
Attraversa il tuo dolore arrivaci fino in fondo
Anche se sarà pesante come sollevare il mondo
E ti accorgerai che il tunnel è soltanto un ponte
E ti basta solo un passo per andare oltre

Pochi minuti di emozioni intense, gli occhi lucidi di Cristicchi e gli archi dell’orchestra a rendere il momento ancora più pieno e, in chiusura, gli applausi scroscianti del pubblico dell’Ariston.

 

E il cardinale Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, non nuovo alle citazioni pop scrive in un tweet la frase “Basta mettersi al fianco invece di stare al centro”, riportando un pezzo di “Abbi cura di me”.

Simone Cristicchi nel 2007 vinse il Festival con Ti regalerò una rosa. Per il cantautore romano, autore teatrale con una spiccata attenzione per il sociale, si tratta della quinta partecipazione alla kermesse sanremese. 

Alla fine della serata, Cristicchi è in zona blu, ovvero quella con maggiori preferenze, insieme a Ultimo (grande favorito), Loredana Bertè, il Volo (che parla un po’ abruzzese, visto che uno dei componenti è di Roseto), Daniele Silvestri, Francesco Renga, Nek e Irama. Qui potete trovare la classifica della prima serata 

Abbi cura di me: il testo del brano che Simone Cristicchi ha portato a Sanremo

Adesso chiudi dolcemente gli occhi e stammi ad ascoltare

Sono solo quattro accordi ed un pugno di parole

Più che perle di saggezza sono sassi di miniera

Che ho scavato a fondo a mani nude in una vita intera

Non cercare un senso a tutto perché tutto ha senso

Anche in un chicco di grano si nasconde l’universo

Perché la natura è un libro di parole misteriose

Dove niente è più grande delle piccole cose

È il fiore tra l’asfalto lo spettacolo del firmamento

È l’orchestra delle foglie che vibrano al vento

È la legna che brucia che scalda e torna cenere

La vita è l’unico miracolo a cui non puoi non credere

Perché tutto è un miracolo tutto quello che vedi

E non esiste un altro giorno che sia uguale a ieri

Tu allora vivilo adesso come se fosse l’ultimo

E dai valore ad ogni singolo attimo

Ti immagini se cominciassimo a volare

Tra le montagne e il mare

Dimmi dove vorresti andare

Abbracciami se avrò paura di cadere

Che siamo in equilibrio

Sulla parola insieme

Abbi cura di me

Abbi cura di me

Il tempo ti cambia fuori, l’amore ti cambia dentro

Basta mettersi al fianco invece di stare al centro

L’amore è l’unica strada, è l’unico motore

È la scintilla divina che custodisci nel cuore

Tu non cercare la felicità semmai proteggila

È solo luce che brilla sull’altra faccia di una lacrima

È una manciata di semi che lasci alle spalle

Come crisalidi che diventeranno farfalle

Ognuno combatte la propria battaglia

Tu arrenditi a tutto, non giudicare chi sbaglia

Perdona chi ti ha ferito, abbraccialo adesso

Perché l’impresa più grande è perdonare se stesso

Attraversa il tuo dolore arrivaci fino in fondo

Anche se sarà pesante come sollevare il mondo

E ti accorgerai che il tunnel è soltanto un ponte

E ti basta solo un passo per andare oltre

Ti immagini se cominciassimo a volare

Tra le montagne e il mare

Dimmi dove vorresti andare

Abbracciami se avrai paura di cadere

Che nonostante tutto

Noi siamo ancora insieme

Abbi cura di me qualunque strada sceglierai, amore

Abbi cura di me

Abbi cura di me

Che tutto è così fragile

Adesso apri lentamente gli occhi e stammi vicino

Perché mi trema la voce come se fossi un bambino

Ma fino all’ultimo giorno in cui potrò respirare

Tu stringimi forte e non lasciarmi andare.

Abbi cura di me.

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