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Pausa Caffè con Lucia Ottavi, tagliare gli sprechi, non i diritti

Pausa Caffè con Lucia Ottavi, candidata alle prossime regionali per Forza Italia. Tagliare gli sprechi, non i diritti: basta tagli alla sanità

Pausa Caffè con Lucia Ottavi, candidata alle prossime regionali per Forza Italia.

“Guerriera per il mio Abruzzo” è il motto che campeggia sui manifesti elettorali accanto al nome di Lucia Ottavi: perchè l’aspirante consigliere regionale di battaglie ne ha condotte tante ed è anche in virtù delle sue esperienze che ha deciso di scendere in campo.

Di Lucia Ottavi Il Capoluogo già vi aveva parlato qualche mese fa: è lei l’ispiratrice dell’evento “Io sono ancora qua”, che nello scorso settembre ha visto sfilare, a San Benedetto, le storie e le testimonianze di quanti hanno combattuto – e lo stanno ancora facendo – contro il cancro.
“Ho voluto parlarne perché è giusto che se ne parli” dice a Roberta Galeotti durante la Pausa Caffè.
“Ma non voglio strumentalizzazioni al riguardo, non voglio essere vista come la persona che è stata malata, quella con l’etichetta: “poverina”. Il fatto è che solo quando hai vissuto sulla tua pelle determinate situazioni, puoi cercare le soluzioni. Ecco perchè sono voluta scendere in campo: perché sulla mia pelle ho vissuto e ho visto delle vere e proprie ingiustizie. Da un punto di vista del sistema sanitario e, più strettamente territoriale, per quanto riguarda l’imprenditoria, l’agricoltura. Ho vissuto l’abbandono di un territorio, il nostro: è stato abbandonato e negli ultimi cinque anni ancora di più, a tutto vantaggio della costa”
“Quando vivi determinate esperienze e vivi determinate ingiustizie,  hai una rabbia dentro che non si ferma facilmente. Solo entrando in questi ambienti puoi cambiare le cose.”
Ecco perché voglio entrare in Regione: la Regione decide se un ospedale chiude o apre, se si amplia o no. I tagli sono tutti decisi dalla Regione. È il momento di cambiare.

lucia ottavi

Quello alla salute è un nostro sacrosanto diritto: non voglio più sentire pronunciare le parole “tagli alla sanità”.

Tagli alle poltrone, agli stipendi corposi sì, ma non alla sanità e ai nostri diritti fondamentali”.
Lucia Ottavi è rimasta in Forza Italia nonostante il momento difficile del partito.
“Ho militato per anni in Alleanza Nazionale, poi PDL e Forza Italia. Spero che la mia coerenza venga premiata. Non sopporto quelli che in un quinquennio stanno a sinistra e poi cambiano parte politica. Gli ideali dove sono? Sono convinta che i partiti non fanno le persone: sono le persone a fare i partiti”.

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