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Giochi Nazionali Invernali Special Olympics, 18 medaglie aquilane

Ottimi risultati raggiunti dagli atleti dal Team Sport L'Aquila impegnati nelle gare di sci nordico ai XXX Giochi Nazionali Invernali Special Olympics

Ottimi risultati raggiunti dagli atleti dal Team Sport L’Aquila impegnati nelle gare di sci nordico ai XXX Giochi Nazionali Invernali Special Olympics che si sono svolti per il secondo anno a Bardonecchia dal 14 al 18 gennaio 2019.

Sulle piste olimpiche di Melezet preparate a regola d’arte dal Team Nazionale di cui fa parte anche il tecnico abruzzese Giovanni Ursitti, gli atleti del Team L’Aquila Special Olympics hanno dimostrato tutte le loro abilità e voglia di conquistare il podio.

Le gare si sono svolte nel rispetto dei regolamenti di Special Olympics International e con la supervisione di giudici e cronometristi. Particolare attenzione per le diverse necessità degli atleti e per il regolare svolgimento della competizione e stata assicurata dal corpo degli alpini e dai volontari aderenti al progetto MIUR alternanza scuola lavoro.

Gli atleti aquilani allenati da Graziano e Massimiliano Celestini hanno gareggiato nei 50m, 100m, 500m ma anche nelle staffette 4x100m e 4x1000m confrontandosi con atleti di pari abilità provenienti da tutta Italia

Al termine delle tre giornate di gare questi i risultati nelle gare individuali degli atleti aquilani:

Agnese Rocchi due bronzi
Anna Del Beato due ori
Laura Paone un bronzo ed un argento
Luca Boccacci due ori
Stefano Titani due bronzi
Dervishi Christian un oro e un argento
Jacopo Fiorenzi un oro e un argento
Carlo Tudini un oro e un bronzo
Fabrizio Capannolo un oro e un quarto posto

Mentre la staffetta 4×100 m. (Anna D. Agnese R. Fabrizio C. e Laura P.) si è piazzata al 4^ posto.
La staffetta 4x1000m (Christian D. Jacopo F. Carlo T. e Luca B.) ha conquistato un eccellente secondo posto dietro la forte squadra del sudtirol.

Il Team Special Olympics L’Aquila ritorna a casa con un nutrito medagliere di 8 ori, 4 argenti, 6 bronzi e due quarti posti

A sostenere gli atleti aquilani oltre ai familiari erano presenti sui campi gara gli alunni degli Istituti scolastici di Bardonecchia che li hanno sostenuti con cori e con cartelloni inneggianti L’Aquila.

«Mi piace partecipare ai Giochi Special Olympics, mi piace stare in compagnia, mi diverto. Mi sento in forma. Le gare sono andate bene, ed ho fatto una bella gara ed ho vinto la medaglia d’oro. Ce l’ho fatta, ho avuto energia anche in salita».

La testimonianza di Christian Dervishi, 21 anni, atleta del Team Sport L’Aquila: oro nei 500m di sci nordico, può essere in qualche modo rappresentativa del percorso sportivo e di vita di ogni atleta Special Olympics. Non solo e non tanto per la medaglia che Christian ha saputo conquistare, quanto per l’impegno e la determinazione, uniti alla gioia di arrivare al traguardo, che Christian ha profuso in pista e nella sua vita.

Quell’energia spesa “in salita” in effetti può considerarsi emblematica per tutte le persone con disabilità intellettiva e per le loro famiglie. Dalla nascita, si ritrovano ad affrontare innumerevoli difficoltà, in una società ancora troppo spesso legata a stereotipi e pregiudizi che tuonano come vere e proprie sentenze che non lasciano vie di scampo.

Non a Bardonecchia. Ciò non succede e non accadrà più in Valsusa che ha accolto, con grande gioia e per il secondo anno consecutivo, i Giochi Nazionali Invernali Special Olympics. La risposta del territorio, ancora una volta, è stata straordinaria. Istituzioni, gente comune, ed in particolare i ragazzi delle scuole, si sono riversati a bordo pista per tifare gli atleti Special Olympics e per richiedere autografi, proprio come accade alle persone importanti che segnano in qualche modo la vita e che si ha la fortuna di incontrare dal vivo. Una fotografia che dona speranza per un futuro migliore dove l’inclusione, l’apertura all’altro vincono su ogni perplessità.

Emozionante sia la cerimonia di apertura nella piazza antistante il palazzo delle feste con l’accensione del tripode ed il giuramento degli atleti che quella di chiusura svoltasi in notturna alla base delle piste di Campo Smith con la fiaccolata dei maestri di sci che hanno realizzato un serpentone tricolore.

Durante la Festa di Chiusura la bandiera di Special Olympics Italia è stata ripiegata e riconsegnata dal Sindaco di Bardonecchia, Francesco Avato, al Vicepresidente Alessandro Palazzotti con “l’auspicio di continuare a lavorare insieme, di poter conservare sul territorio della Valsusa la “leggerezza” e al tempo stesso il forte insegnamento dato dagli atleti Special Olympics.

Oltre allo sport gli atleti ed i familiari nella settimana trascorsa hanno condiviso momenti di amicizia e di divertimento presso il Villaggio Olimpico con attività laboratoriali, ludico-sportive e ricreative, per poi concludere le serate in discoteca o con il Karaoke.

Ogni atleta ora farà ritorno a casa con un bagaglio più ricco, non soltanto per le medaglie che si è guadagnato con tutte le sue forze, ma, soprattutto, per l’esperienza umana appena vissuta.

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