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Campionati Nazionali Universitari, De Matteis smentisce Pietrucci

Non si placa la polemica tra Cus, Comune e Regione. Il Capogruppo di Fratelli d'Italia risponde a Pierpaolo Pietrucci che accusava il Presidente del Cus di mettere in piedi "bassezze da campagna elettorale"

Botta e risposta tra il De Matteis e Pietrucci sui Campionati Universitari, la risposta del Capogruppo di Fratelli d’Italia alle accuse di Pietrucci

Dura la risposta di Giorgio De Matteis alle accuse che Pierpaolo Pietrucci aveva avanzato nei confronti del Presidente del Cus Francesco Bizzarri, definendo “Bassezza da campagna elettorale” la richiesta di un chiarimento sulla reale esistenza dei fondi della Regione Abruzzo destinati ai Campionati Nazionali Universitari.

Giorgio De Matteis, la nota completa

«Nel corso del 2019  – scrive in una nota il Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale Giorgio De Matteis – si svolgeranno nella nostra città molti importanti appuntamenti dal decennale del terremoto in poi. Tra questi ci sono le finali nazionali del Cus centro universitario sportivo nella prossima primavera e saranno presenti nella nostra città centinaia di giovani atleti accompagnatori e tecnici da tutta Italia. Un grande risultato per il presidente del Cus L’Aquila, Francesco Bizzarri, e per L’Aquila. Il Comune ha ricevuto e accordato la richiesta di sostegno per questa manifestazione, come è giusto che sia. Sono stranamente latitanti la Regione e l’Università dell’ Aquila. A dire la verità, la Regione ha risposto per bocca del consigliere regionale uscente Pietrucci in modo ridicolo. Infatti Pietrucci, che in questi anni di legislatura passerà alla storia per la realizzazione di una pista ciclabile percorsa da mucche e trattori, accusa il Comune di non aver richiesto alla Regione sostegno economico. Giustificazione patetica e risibile. Il Cus L’Aquila – titolare unico della manifestazione, e non il Comune – ha chiesto, con lettera a firma del presidente Bizzarri in data 18/9/2018, inviata al presidente Lolli, a Pietrucci e al sindaco Biondi, il sostegno per questa manifestazione. Dalla Regione nessuna risposta; anzi, ad oggi, nel bilancio di previsione non risulta nulla finalizzato all’evento in questione. Quindi rivolgiamo un appello a Giovanni Lolli affinché non venga vanificata questa opportunità, esistendo nei capitoli di bilancio risorse disponibili ma che devono essere mirate a iniziative specifiche con precisi atti di giunta. Quanto a Pietrucci, eviti scuse ridicole addossando ad altri sue chiare carenze ed incapacità. Abbiamo bisogno in Regione di ben altro che selfie-aperitivi e comunicati a gogo. Quanto all’Università siamo in attesa di sapere dalla viva voce della Rettrice Inverardi una chiara conferma sulla volontà di sostenere questa manifestazione, che la città dell’Aquila non intende in alcun modo perdere».

Bizzarri e Pietrucci, accuse ed incomprensioni

“La Regione e l’Università dell’Aquila non hanno mantenuto fede alle promesse fatte e oggi i Campionati nazionali universitari dell’Aquila sono a rischio. Siamo in grosse difficoltà”.

A lanciare l’allarme è il presidente del Cus (Centro universitario sportivo) del capoluogo abruzzese, Francesco Bizzarri, responsabile dell’organizzazione della rassegna sportiva nazionale in programma dal 18 al 26 maggio 2019. Nel Bilancio approvato in extremis il 31 dicembre scorso, infatti, “non compare la voce relativa ai Campionati”, nonostante l’impegno preso con i vertici nazionali del Centro universitario sportivo italiano (Cusi) e con lo stesso Bizzarri, che si dice “perplesso”, perché “in questo caso la grande manifestazione sarà a rischio”. Finora solo il Comune dell’Aquila “ha fatto fino in fondo la sua parte”.

«Avevamo scritto a Luciano D’Alfonso, allora governatore della Regione Abruzzo, poi, quando ha dato le sue dimissioni per andare a fare il senatore a Roma, abbiamo scritto al presidente vicario, Giovanni Lolli, ma ad oggi non abbiamo ricevuto riposta» spiega ancora il presidente del Cus. Bizzarri, che al momento si trova ai Campionati invernali nel comprensorio sciistico del Civetta, in provincia di Belluno, spiega ancora di aver avuto soltanto degli accordi verbali con il consigliere regionale aquilano Pierpaolo Pietrucci, molto disponibile ma definito “delegato senza portafoglio”.

«Non posso aspettare che si insedi la nuova Giunta, non possiamo permetterci di aspettare marzo, perché nell’eventualità di un passo indietro del capoluogo, dobbiamo dare modo a un altro Cus di potersi organizzare» sottolinea il presidente del Cus. La notizia del possibile ritiro della candidatura dell’Aquila come sede per i Campionati universitari, arriva a 27 giorni dalle prossime elezioni regionali, in programma il 10 febbraioBizzarri, rivolgendosi a tutti i candidati, dice ironicamente: «Volendo fare una battuta potrei dire che metto a disposizione i voti del Cus, che registra oltre mille ingressi quotidiani. Tra l’altro trovo assurdo che Enzo Imbastaro, presidente del Coni regionale abbia presentato la propria candidatura, non mi interessa con quale partito, ma è una questione di etica, si sarebbe dovuto dimettere.»

Sui Campionati, però, a mantenere la parola data è stato il Comune dell’Aquila: «La scorsa settimana con un grosso sforzo dell’assessore allo Sport Alessandro Piccinini e di tutto il suo staff, che ringrazio, il Comune ci ha messo a disposizione 50 mila euro, più tutto il necessario, come per esempio panchine, tribune, palchi e tutte le strutture comunali, raggiungendo in questo modo la cifra promessa di 100 mila euro”, conclude Bizzarri, che auspica “una risoluzione in brevissimo tempo.»

 

Pietrucci bolla come “bassezze da campagna elettorale” le parole di Bizzarri.

Spiega così: «nessuno ha per tempo richiesto tramite il necessario atto amministrativo (una richiesta formale) le necessarie risorse ripartite tra enti per l’organizzazione dei Campionati nazionali universitari all’ente regionale.  È mancata dal Comune persino una semplice lettera, è mancata la presenza istituzionale alle riunioni (ne ricorderà certamente il presidente Bizzarri una fondamentale con il presidente nazionale del Credito sportivo Andrea Abodi a cui si presentò solo un funzionario, il geometra Tarquini, e per giunta perché sollecitato da me), quel Comune che spende fior di quattrini del Cipe per tanti eventi anche meno importanti non è stato in grado di fare un business plan e una ripartizione per un evento così centrale per la nostra città. Non c’è un cronoprogramma: sulla base di quali esigenze numeriche la Regione avrebbe dovuto erogare fondi?»

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