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Incidente sulla statale, automobilisti fermi per un selfie con il cinghiale

Brutta avventura per un automobilista che, guidando verso Bussi, ha colpito un cinghiale sbucato all'improvviso dal ciglio della strada. Polemica per i ritardi delle Forze dell'Ordine e per i passanti che, attirati dal cinghiale morto, si sono fermati in mezzo alla strada per fare un selfie

Incidente sulla statale tra Capestrano e Bussi, auto distrutta ed automobilista vivo per un pelo: “Non ho parole e non ho voglia neanche di dire niente a quelli che scendono per i selfie”

Salvo per un soffio l’automobilista che verso le 10 di questa mattina ha preso in pieno un cinghiale uscito all’improvviso da bordo strada sulla Statale 153 che da Capestrano scende verso Bussi.

«Sono da più di 60 minuti fermo sulla statale che va da Capestrano a Bussi dopo aver preso in pieno un cinghiale uscito all’improvviso dal ciglio della strada» ha scritto l’automobilista sul proprio profilo Facebook.

Incidente e selfie, ma i carabinieri non arrivano

«Da 50 minuti continua il racconto dell’automobilista – ho chiamato la polizia stradale per avere un intervento della polizia stradale. Dopo avermi chiesto di chiamare i carabinieri al 112 ho ricevuto nell’ordine 3 chiamate: prima i carabinieri di Sulmona che volevano sapere a che punto esatto della nazionale mi trovassi. Non ho saputo rispondere. Poi mi hanno chiamato i carabinieri di Capestrano a cui ho detto che mi trovavo a 2 km dopo il loro bivio verso bussi e mi hanno detto che arrivavano subito. Poi mi hanno chiamato i carabinieri dell’Aquila per chiedermi se stavo bene . Gli ho detto di sì e gli ho detto che c’era l’animale in mezzo la strada e che bloccava il traffico veloce perché in molti si fermavano per fare selfie con il cinghiale. Dopo 50 minuti mi hanno chiamato i carabinieri di Barisciano per chiedermi in quale comune mi trovavo per capire la competenza di intervento. Nessuno per ora è intervenuto. Sono sgomento per come siamo ridotti».

Nessuna parola per chi scende dall’auto per i selfie con il cinghiale

«Se mi fossi fatto male male ero fregato. Non ho parole e non ho voglia neanche di dire niente a quelli che scendono per i selfie. Devo ringraziare la Madonna per avermi dato la prontezza per schivare parzialmente l’animale e ringrazio il cielo per avermi dato i soldi per comprare una macchina da 50.000 euro senza la quale mi sarei fatto male veramente. Dopo un’ora ancora non viene nessuno e la strada statale è parzialmente bloccata».

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