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Scossa nella notte, paura a Ravenna

Paura a Ravenna per una scossa di terremoto di 4.6, avvertita in tutto il Nord Est. Oggi scuole chiuse

Era passata da pochi minuti la mezzanotte quando una forte scossa, di 4.6, ha svegliato la Romagna.

L’epicentro è stato localizzato lungo il litorale ravennate, 11 km a est del capoluogo. Secondo le rilevazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) la magnitudo è stata 4.6, con ipocentro a 25 km di profondità. Mezz’ora dopo una replica di minore intensità: 3.0, con epicentro stavolta a 9 km da Cervia.

Paura a Ravenna: molte persone, impaurite, hanno abbandonato le case e sono scese in strade. Scuole chiuse

La scossa è stata avvertita in tutto il Nord Est. Immediatamente si sono attivati Vigili del fuoco e Protezione civile.

sisma ravenna

Il Comune di Ravenna comunica che oggi in via precauzionale le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse, in seguito alla scossa di terremoto di magnitudo 4.6 avvenuta sul territorio poco dopo la mezzanotte. Il Comune rendo poi noto che al momento si segnalano danni solo di lieve entità e che non sono pervenute richieste di soccorso: verifiche strutturali sono in corso sulle situazioni segnalate. Nel corso della giornata verranno effettuati controlli su tutti i circa 90 plessi scolastici del territorio comunale.

Anche il Comune di Cervia ha disposto, in via cautelativa, sopralluoghi in tutte le scuole comunali. In tutta la zona la Protezione civile è mobilitata per seguire l’evolversi della situazione.

Il terremoto è avvenuto in un’area di una zona considerata ad alta pericolosità sismica, spiega l’Ingv.

La sismicità storica dell’area non riporta eventi significativi dove si è verificata la scossa, ma nelle aree circostanti si sono avuti terremoti superiori a magnitudo 5. Se si osserva invece la storia sismica della città di Ravenna, diversi terremoti hanno prodotto intensità pari o superiori al sesto grado della scala Mercalli-Cancani-Sieberg (Mcs), quindi al di sopra della soglia che produce danno agli edifici. La massima intensità storica, pari al settimo-ottavo grado, si è avuta in occasione del terremoto del 22 giugno del 1620.

Il geologo Moretti spiega: è l’ennesimo avvertimento, non possiamo ignorare il terremoto

Con un post su Facebook (clicca qui per leggere) il geologo Antonio Moretti avverte, «il terremoto di questa notte è un’ennesima scossa di avvertimento, che ci ricorda una volta di più che il terremoto è sempre presente e che, se continuiamo ad ignorarlo, la colpa di quanto potrà succedere sarà soltanto nostra».

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