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Centro salute mentale, dopo blitz dei NAS arriva l’ordinanza di chiusura

Il Centro salute mentale di Avezzano colpito da ordinanza di chiusura dopo l'ispezione dei NAS. La Uil Flp chiede soluzioni per servizi e lavoratori.

Dopo l’ispezione dei carabinieri del NAS, il sindaco di Avezzano firma l’ordinanza per la chiusura del Centro salute mentale. Ginnetti (Uil Flp): «Ora soluzioni per ricollocazione servizi e tutela lavoratori».

«Il sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis ha disposto con un’ordinanza la chiusura del Centro salute mentale, dopo le ispezioni dei carabinieri del Nas. Si trovino ora soluzioni immediate per la ricollocazione dei servizi per gli utenti e per la tutela dei lavoratori». Il segretario della Uil Fpl Antonio Ginnetti torna a chiedere un intervento tempestivo del primo cittadino di Avezzano e del manager della Asl n°1 Avezzano Sulmona L’Aquila Rinaldo Tordera in vista dell’ imminente chiusura dello stabile che ospita, oltre al Centro di salute mentale, anche il centro diurno L’arcobaleno e la struttura residenziale protetta La crisalide. Le ispezioni dei Nas effettuate il 4 e l’8 gennaio scorsi hanno rilevato criticità igienico sanitarie e strutturali per le quali, nella giornata di ieri, De Angelis ha disposto un’ordinanza di chiusura con decorrenza immediata. Ginnetti, che nell’ultimo anno aveva denunciato più volte le condizioni di fatiscenza della struttura, sottolinea «l’urgenza, non più procrastinabile, di trovare soluzioni appropriate per la ricollocazione dei servizi in altre sedi, dopo il provvedimento del sindaco che sarà attuato in tempi brevissimi. Sono infatti a rischio gli importanti servizi offerti ai cittadini e i posti di lavoro dei dipendenti delle tre strutture che dovranno ora essere ricollocati. Vorrei ricordare che il progetto per la ristrutturazione dello stabile è pronto da tempo con fondi già a disposizione, ma i lavori non sono mai partiti e finora nulla è stato fatto per ricollocare i servizi».

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