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Anche L’Aquila tra le possibili destinazioni del terrorista Cesare Battisti

E' atterrato in Italia Cesare Battisti, all'aeroporto di Ciampino, per scontare il 41 bis, il cosiddetto "carcere duro". Dopo i sei mesi di isolamento previsti a Oristano, anche il carcere dell'Aquila potrebbe ospitare il pluriomicida per scontare il 41bis

Cesare Battisti dovrà scontare in Italia il “carcere duro”, dopo Oristano potrebbe arrivare anche a L’Aquila

Cesare Battisti è atterrato in Italia, come riportato da LaRepubblica.it sarebbe dovuto entrare nel carcere romano di Rebbiba per scontare i primi sei mesi di isolamento, ma la sua destinazione è cambiata e sarà portato a Oristano.

«Battisti, appena sceso dall’aereo è stato preso in consegna dal Gruppo operativo mobile della Polizia penitenziaria e portato a Rebibbia (la destinazione definitiva spetterà poi al Dap, il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria).
Qui le sue prime parole: “So che andrò in prigione” […].  Nel carcere romano sarà in cella da solo, con sei mesi di isolamento diurno, nel circuito di alta sicurezza riservato ai terroristi»

Cesare Battisti in Italia per scontare l’ergastolo. In caso venisse imposto il regime di 41bis potrebbe arrivare a L’Aquila per il carcere duro.

 

Cesare Battisti, pronto a scontare l’ergastolo in Italia, potrebbe essere trasferito anche a L’Aquila, nel carcere di Preturo, qualora gli venisse imposto il 41bis.

Il carcere «Salvatore Soro» di Oristano è una struttura tra le più recenti in Italia: secondo la scheda che compare sul sito del ministero della giustizia è stato infatti inaugurato nel 2012 e ha una capienza di 266 posti, 262 dei quali risultano attualmente occupati. La struttura è divisa in 5 sezioni, ognuna delle quali ospita 20 celle dove vivono 2-3 detenuti; le celle sono dotate di doccia e angolo cucina.

 

La struttura aquilana, in località Le Costarelle, è una delle poche in Italia dove è previsto il “carcere duro”, misura destinata all’isolare terroristi ed ergastolani. Ospite della casa circondariale aquilana è già Nadia Lioce, brigatista condannata per gli omicidi di Massimo D’Antona nel 1999, di Marco Biagi nel 2002 e di Emanuele Petri nel 2003.

In Italia le strutture che possono ospitare i condannati al “carcere duro” si trovano in Sardegna (non Oristano), in Piemonte (2), in Emilia Romagna (1) ed in Friuli Venezia Giulia (1). In Lombardia (1), nel Lazio (2), in Campania (2), in Calabria (1), nelle Marche (1), in Veneto (1), in Umbria (2)

Ed infine in Abruzzo, a L’Aquila. 

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f.d.s.

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