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Promettevano falsi contratti di lavoro ai migranti, rinviati a giudizio

Rinvio a giudizio per tre imprenditori residenti ad Avezzano. L'accusa è quella di falsità ideologica e reati legati all'immigrazione clandestina.

Rinvio a giudizio per tre imprenditori residenti ad Avezzano.

L’accusa è quella di falsità ideologica e reati legati all’immigrazione clandestina.

Ne risponderanno al giudice per l’udienza preliminare Maria Proia il 19 marzo, come riportato da Il Centro.

I tre, A.D.A. (52 anni), L.M. (53) e A.S. (74), promettevano permessi di soggiorno a cittadini stranieri, promettendo lavori fittizi nel Fucino ed estorcendo ai malcapitati cifre che si aggiravano sui 7mila euro a testa.

Le somme venivano ripartite tra gli intermediari nordafricani e i basisti italiani.

Una volta sbarcati in Italia, i migranti si ritrovavano però senza lavoro e senza soldi, con un permesso di soggiorno temporaneo.

Sarebbero sei le vittime della truffa, tutte residenti tra Avezzano e Luco dei Marsi, e alcune di loro sono assistite dai legali Luca e Pasquale Motta, Mauro Ceci, Roberto Verdecchia e Gianluca Presutti.

 

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