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Salvini a L’Aquila, tutto pronto per il set della contestazione

Tutto pronto per la visita di Matteo Salvini a L'Aquila, ma si preparano contestazioni: associazioni e sinistra aquilana sul piede di guerra.

Sinistra e associazioni sul piede di guerra per la visita del ministro Matteo Salvini alla Fiera dell’Epifania, si prevedono contestazioni.

Mobilitazione contro la visita del ministro dell’Interno Matteo Salvini da parte di associazioni e partiti della sinistra aquilana. Come al solito tutto pronto per contestare, anche la telecamera nascosta per filmare la sommossa. Non mancherà la testata di sinistra disposta a pubblicare i quattro rissosi e a legittimare le ‘contestazioni al ministro leghista’. È successo già quando non era ministro, figuriamoci ora che Matteo Salvini è uno dei Vip più gettonati del momento!

Chissà cosa staranno preparando? Magari una puntatina alla cena con gli elettori… oppure un assalto alla diligenza!

Il comitato 3e32 su Facebook ricorda come la fiera dell’Epifania del 5 gennaio a L’Aquila sia «Un momento che costituisce un pezzetto dell’identità del capoluogo, fatto di folla, delle urla dei commercianti ambulanti, delle musiche etniche che sentiamo ogni anno, del momento della piadina e di locali in cui scaldarsi e rincontrarsi. Non è accettabile che un evento del genere venga beceramente strumentalizzato da qualsivoglia propaganda politica che in quanto tale va respinta. Dal 2009 e da quell’evento catastrofico che la colpì, la città ha lottato fieramente contro tutti gli sciacalli accorsi e lo farà anche stavolta. Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, in stato di propaganda permanente, invece di svolgere il suo lavoro nelle sedi opportune, ha pensato di utilizzare anche la nostra fiera come passerella naturale per i suoi selfie ad uso e consumo dei social, utilizzandoci quindi come comparse per la costruzione del suo consenso in vista delle elezioni regionali. […] Mbè la fiera della befana non deve essere la sua scenografia».

contestazione salvini

«Solo il Ministro dell’insicurezza – rincara la dose Pierluigi Iannarelli, segretario locale di Sinistra Italiana – poteva scegliere di venire a fare propaganda a L’Aquila il giorno della Fiera dell’Epifania, data simbolica per tutta la città che rappresenta la forza di una comunità, espressione di identità, coesione e socialità, soprattutto dopo il terremoto del 2009. Ci vuole arroganza e un bel po’ di strafottenza nel trasformare un evento gioioso, inclusivo e partecipativo, in una mera manifestazione elettorale di parte, divisiva e fomentatrice di tensione. […] È indecente barattare un momento così importante per la cittadinanza tutta, solo per personali e inqualificabili tornaconti elettorali. Caro Ministro dell’insicurezza, speriamo ci venga lasciata almeno la possibilità di poterla contestare, nei modi civili che noi aquilani abbiamo dimostrato di avere, perché sappia che qui troverà persone che la fischieranno, persone che non sono come Lei, che non fanno parte di un partito che ha rubato decine di milioni agli italiani o che si fanno dei selfie abbracciati con dei pregiudicati dopo le partite di calcio».

r.g.

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