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Via l’antenna Vodafone da Sassa, l’appello di Italia Nostra

L'Aquila, l'appello di Italia Nostra: necessario spostare l'antenna di telefonia da Sassa.

L’Aquila, l’appello di Italia Nostra: necessario spostare l’antenna di telefonia da Sassa.

È necessario trovare “una diversa collocazione dell’impianto realizzato a Pagliare di Sassa, vista la forte mobilitazione e la raccolta di firme effettuata da comitati locali”, sottolinea Italia Nostra.

“Tanto più che dall’esame della documentazione relativa alla pratica aperta dalla Vodafone Italia S.p.a. presso l’Ufficio SUAP del Comune dell’Aquila sono emerse notevoli insufficienze e criticità.
Il Comune dell’Aquila si è dotato di un Regolamento comunale per la localizzazione e gestione degli impianti di telefonia mobile approvato con Deliberazione del Consiglio comunale n. 106 del 23-10-2014.
Stando agli artt. 3 e 4 del Regolamento è l’Amministrazione comunale che definisce la programmazione annuale tenuto conto dei “desiderata” delle aziende e non viceversa. Ed è sempre il Comune che individua la soluzione migliore verificando il minor impatto visivo e un adeguato inserimento nell’ambiente”

“L’impianto realizzato a Pagliare di Sassa è invece ad alto impatto visivo rispetto alla chiesa altomedievale di S. Pietro Apostolo, ed inoltre si trova in zona di interesse storico, architettonico paesaggistico dove c’è l’obbligo di diminuire gli impatti di tipo visivo. Tutto questo non è avvenuto”

Italia Nostra chiede che l’Amministrazione comunale apra un negoziato con Vodafone – “il Comune deve ora saper ottenere le previste possibili soluzioni alternative” – e alla Soprintendenza per L’Aquila e i Comuni del cratere “l’annullamento del parere favorevole concesso nel gennaio 2017, con prescrizioni allo stato dei fatti assolutamente inadeguate”.

Richieste, da parte di Italia Nostra, che riguardano infine anche la tutela della salute degli abitanti.

“Chiediamo:
a) che sia tenuto in debito conto il “principio di precauzione” richiamato dal parere della A.S.L. del dicembre 2016, riguardo sia l’esposizione ai campi elettromagnetici che all’inquinamento acustico.
b) che da subito l’Amministrazione comunale, ai sensi dell’art. 16 del Regolamento, proceda al “monitoraggio continuo” dei limiti di esposizione elettromagnetica e alla verifica della sussistenza nel tempo dei parametri tecnici dichiarati dal gestore. Chiediamo che, come da Regolamento, tali dati siano resi pubblici e fruibili alla cittadinanza.
IN CONCLUSIONE le riflessioni sopra espresse, il “combinato disposto” degli artt. 3,4,5,8 e 16 del Regolamento, il parere ASL, avrebbero consigliato all’Amministrazione comunale un atteggiamento più cauto, ed una localizzazione più consona al fine di garantire i valori storico paesaggistici dell’area e ancor più garantire protezione dall’impatto elettromagnetico e dall’inquinamento acustico ai cittadini di Sassa. Per le stesse considerazioni chiediamo che le antenne vengano spostate in luoghi idonei, nel rispetto dei dettami legislativi e normativi”

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